olimpiadi - sci

Un ultimo allenamento di discesa senza significato a Bormio

La metà degli atleti ha rinunciato, gli altri non hanno forzato

  • Un'ora fa
  • 48 minuti fa
La giornata coperta e la visibilità non perfetta ha giocato un ruolo nel forfait di molti

La giornata coperta e la visibilità non perfetta ha giocato un ruolo nel forfait di molti

  • Keystone
Di: stlu 

Se le prime due prove in vista della discesa olimpica sulla Stelvio di domani avevano dato poche indicazioni in quanto tutti gli atleti, chi più chi meno, avevano spinto (con moderazione) solo in alcuni settori, l’ultimo allenamento in vista dell’assegnazione domani delle prime medaglie di Milano Cortina 2026 non ha fornito indicazioni proprio per nulla.

Sono stati solo 23 sui 44 annunciati i discesisti che sono scesi sulla pista di Bormio, e tra chi ha rinunciato (probabilmente vista la giornata coperta e la relativa visibilità non ottimale) ci sono stati tutti gli italiani (dominatori del 2o allenamento) tranne Dominik Paris, lo statunitense Ryan Cochran-Siegle (miglior tempo mercoledì) e gli svizzeri Stefan Rogentin e Niels Hintermann, protagonisti della selezione interna di giovedì, che ha promosso il grigionese nel quartetto e lasciato lo zurighese di riserva.

Tra chi è sceso, Marco Odermatt (11o) e Franjo von Allmen (7o) sono comunque riusciti a prendersi un piccolo spavento con una presa di spigolo improvvisa di uno sci, mentre Alexis Monney si è fermato poco dopo metà percorso. Per la cronaca il miglior tempo lo ha stampato il canadese James Crawford (1’54”95) davanti all’austriaco Daniel Hemetsberger, grande attrazione della giornata a causa dei lividi e dei due denti persi, ricordo della caduta di ieri che Paris ha voluto immortalare in un selfie.

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Rete Uno Sport

Rete Uno Sport 06.02.2026, 07:15

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