Mondiali FIFA 2026
Calcio - Mondiali

Bene le africane, delusione Asia, ma la formula è da rivedere

Primo bilancio della fase a gironi allargata a 48 squadre

  • 2 ore fa
  • Un'ora fa
Chi festeggia e chi si dispera

Chi festeggia e chi si dispera

  • Keystone
Di: bom 

Si è conclusa la fase a gironi dei Mondiali e inevitabilmente è giunto il momento di tracciare un bilancio su questa fase nella sua versione “inedita” a 48 squadre. Il formato allargato ha regalato gioie ad alcune federazioni e delusioni ad altre:

  • L’Europa ha visto 13 delle sue 16 formazioni presenti passare il turno, con solamente le assai deludenti Turchia, Repubblica Ceca e Scozia mancare l’accesso alle migliori 32. A riprova che le squadre UEFA si mantengono sul loro alto livello, nonostante alcune critiche levatesi in queste settimane.

  • L’America del Sud ha fatto quasi en plein, con cinque squadre su sei ancora in corsa per la vittoria finale. Unico eliminato un irriconoscibile Uruguay.

  • L’America del Nord ha visto dimezzarsi il numero di squadre, con l’avanzamento dei tre paesi ospitanti USA, Canada e Messico e l’uscita di scena di Haiti, Curaçao e Panama. Che le prime tre siano di un livello chiaramente superiore alle altre tre non è una novità, ma c’è anche da considerare che esse beneficiavano di un sorteggio favorevole essendo teste di serie.

  • La vera vincitrice di questa prima fase è l’Africa, che è riuscita nell’impresa di mandare avanti ben nove delle sue dieci nazionali a conferma della crescita di questo continente. Unica eccezione la Tunisia.

  • Se l’Africa ride, l’Asia piange con ben sette squadre che tornano a casa su nove. Una prestazione sicuramente deludente che darà da pensare in ottica futura, con il Giappone e l’ex oceanica Australia ultimi baluardi rimasti dell’AFC. Dal canto suo l’unica rappresentante dell’OFC, la Nuova Zelanda, è uscita di scena come molti prevedevano.

Se alcune federazioni hanno ottenuto più successo di altre è certamente un merito, ma molto dipende anche dal nuovo formato che ha fatto discutere e che andrà probabilmente rivisto. La scelta di avere otto ripescate tra le migliori terze è già di per sé opinabile (dopo la fase a gironi si eliminano “appena” 16 squadre su 48), ma il fatto che la classifica vada a delinearsi favorendo chi gioca più tardi (con “biscotti” annessi) è iniquo e crea situazioni paradossali, con squadre che devono continuare ad allenarsi dopo il loro ultimo incontro non sapendo se dovranno ancora scendere in campo o meno.

Discutibile è pure il fatto che gli accoppiamenti siano già decisi a monte, con alcune prime di gruppo che giocheranno contro delle terze, altre prime contro delle seconde e le restanti seconde tra di loro (per questo ci sono dei sedicesimi decisamente poco allettanti come Sudafrica-Canada o Australia-Egitto). Quali siano le soluzioni per sopperire a queste ingiustizie sportive è più difficile a dirsi, cambiare il formato con 16 gruppi da tre potrebbe essere un’opzione, oppure si potrebbe fare un ranking non solo delle terze, ma anche delle prime così che la migliore prima sia accoppiata con la peggiore terza e così via, in modo da incentivare pure le squadre già qualificate dopo due partite a dare il massimo anche nella terza. La verità è che verosimilmente la migliore soluzione è quella di cui già si discute e che a molti fa storcere il naso, ovvero un ulteriore allargamento a 64 squadre. Tornare indietro nel calcio di oggi non si può, a questo punto tanto vale abbracciare il nuovo che avanza...

immagine
02:39

Mondiali, highlights di Algeria-Austria (Sport Live 28.06.2026, 04h00)

RSI Sport 28.06.2026, 06:31

immagine
01:16

Mondiali, i giocatori congolesi pregano e poi festeggiano (28.06.2026)

RSI Sport 28.06.2026, 04:04

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Sport

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare