Alla fine il campo ha dato il suo responso: il Belgio va ai quarti, gli Stati Uniti salutano il proprio Mondiale. Ma se qualcuno pensa che la faccenda sia terminata perché i Diavoli Rossi sono comunque riusciti a passare il turno, beh si sbaglia di grosso. Quanto fatto dalla FIFA è riprovevole, sbagliato, ingiusto e scorretto. Un organo che già in passato era stato al centro di scandali vari, ma che mai aveva osato arrivare a modificare le variabili di una partita o di un intero torneo. L’ha fatto Infantino o chi per lui, spinto dal rapporto diventato sempre più a senso unico con il presidente di una delle Nazioni organizzatrici. Un rapporto coltivato nel tempo, assecondando quasi ogni sua richiesta. Mettendo sotto il tappeto qualsivoglia controversia legata ai visti. Fino ad inficiare la regolarità dell’evento sportivo più importante al mondo.
Una gestione dilettantistica della faccenda, che ha giustamente portato ad una rivolta popolare, creando oltretutto un enorme danno d’immagine alla Nazionale USA. Quanti di voi hanno pensato al Karma quando hanno visto l’erroraccio di Freese sul terzo gol del Belgio? Ammetto che il pensiero mi è passato per la testa. Ed è proprio questo il guaio più grande: gli uomini di Pochettino - ieri sottotono forse anche per tutto il trambusto mediatico - si sono trovati tra l’incudine e il martello, perdendo in un amen la credibilità e la simpatia costruite nel corso di tre settimane giocate ad un ottimo livello. Per non parlare del povero Balogun, finito al centro del ciclone e che da oggi probabilmente verrà associato solo a questo episodio, piuttosto che alle reti che hanno trascinato gli States fin qui.
Attenendoci al detto “il veleno sta nella coda”, attendiamo ora con ansia di capire quali saranno i postumi di questa incresciosa faccenda. La riammissione di Balogun ha creato un precedente pericoloso (l’Inghilterra ad esempio sta pensando di ricorrere sulla squalifica di Quansah...) dando l’impressione che la FIFA, la quale dovrebbe essere super Partes, possa cambiare le carte in tavola a proprio piacimento, piegando il regolamento in base al volere di questa o quella persona. Come si può ricostruire la fiducia perduta per un motivo così banale? Infantino è sempre stato anche un ottimo politico, dunque è possibile che con il tempo riesca a superare anche questa tempesta. Ma cancellarla, questo no. Perché il calcio non dimentica, specialmente quando viene maltrattato.
Mondiali, il 3-1 di Vanaken in USA-Belgio (LA2 Sport Live 07.07.2026, 02h00)
RSI Sport 07.07.2026, 04:22
Mondiali, highlights di Stati Uniti-Belgio (LA2 Sport Live 07.07.2026, 02h00)
RSI Sport 07.07.2026, 04:24





