Non c'è solo Neymar
Non c'è solo Neymar (Keystone)

Il Brasile resta il mio favorito al titolo

L'Argentina fuori dal podio delle pretendenti ai Mondiali di Qatar 2022

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dall'inviato in Qatar Silvio Reclari

In queste prime settimane di Mondiale le ho viste all'opera praticamente tutte. E allora in attesa dei quarti di finale ho deciso di stilare una sorta di griglia di partenza nella corsa al titolo di campione del mondo a Qatar 2022.

1. Brasile - Sono i miei favoriti sin dall’inizio, perché hanno la rosa più forte e completa. Nemmeno i tanti infortuni che hanno subito sono riusciti a togliere l’allegria che accompagna i Verdeoro, tornati a esprimersi sui livelli più alti con il rientro di Neymar. Si divertono e fanno divertire chi li guarda, se sapranno continuare così anche quando il livello degli avversari crescerà e le pressioni aumenteranno, difficilmente non riusciranno a mettere le mani sulla sesta Coppa del Mondo.

2. Francia - Con un Mbappé in queste condizioni i campioni del mondo possono centrare un incredibile bis. Parlare solo del fenomeno del PSG sarebbe però riduttivo, visto la qualità della rosa a disposizione di Deschamps, rimane altresì qualche dubbio sulla tenuta del centrocampo, dove è giusto ricordarlo mancano Kanté e Pogba. La sfida con l’Inghilterra dirà molto sulla consistenza dei Bleus.

3. Inghilterra - Ora che Southgate "si è convinto" a far giocare Foden, è potenzialmente da titolo. Dalla cintola in su è una squadra devastante con un Bellingham (ma non solo) in forma strepitosa, resta la grande incognita sulla tenuta difensiva, ma finché Maguire non fa disastri… 

4. Argentina - Sugli spalti sono uno spettacolo, in campo lo sono decisamente di meno. Fatta eccezione per la sfida con la Polonia, l’Albiceleste ha tutt’altro che incantato, per fortuna di Scaloni è saltato fuori Julian Alvarez e Messi quando vuole è ancora in grado di illuminare la scena. Basterà per arrivare fino in fondo? 

5. Portogallo - Se son riusciti a farci 6 gol senza CR7 meritano sicuramente di essere tenuti in alta considerazione. Il potenziale offensivo è impressionante e sulla carta hanno il quarto più abbordabile, ma occhio.

6. Paesi Bassi - Dimentichiamoci la spettacolare Olanda del calcio totale. La squadra di Van Gaal si basa su una difesa solidissima guidata da Van Dijk, anche se avrebbe le qualità per proporre un calcio più propositivo. Manca un vero bomber, sopperito sin qui dall’esplosione di Gakpo.

7. Marocco - La vera rivelazione di Qatar 2022. È l’unica squadra che non ho ancora visto dal vivo, ma mi ha comunque impressionato per intensità e qualità di gioco sulle fasce: le due catene con Hakimi-Ziyech a destra e Mazraoui-Boufal a sinistra hanno funzionato alla grande e in mezzo a garantire l’equilibrio necessario c’è un certo Amrabat. Se non si accontentano, la Spagna potrebbe non essere l’unica grande a lasciarci le penne. 

8. Croazia - All’8o posto ma solo perché gioca contro il Brasile. Sopravvissuti ai rigori contro il Giappone, i vicecampioni del mondo dovranno superarsi per restare in corsa e sperare in qualche magia di Modric o di Perisic, sempre decisivo quando si alza la posta. Il rischio è che non sia rimasta molta benzina in serbatoio, visto i sostituti non all'altezza dei titolari.

 
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