Insalatiera rossocrociata
Insalatiera rossocrociata (Keystone)

Finalmente la Coppa Davis è nostra!

Punto decisivo di un monumentale Federer su Gasquet

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

dall'inviato a Lilla Marcello Ierace

L’Insalatiera non è più soltanto un sogno, è una realtà. La Svizzera, dopo 114 anni di storia, conquista la sua prima Coppa Davis, grazie al decisivo successo del nostro divino Roger Federer, il quale ha letteralmente spazzato via dal campo dello Stade Pierre-Mauroy di Lilla il malcapitato Richard Gasquet con un netto 6-4 6-2 6-2 in meno di due ore. Ed effettivamente mancava solo lui all’appello per rendere tutto ancor più speciale, ancora più indimenticabile. Il vero Federer, quello dei colpi unici, delle smorzate millimetriche, delle traiettorie impossibili, quello da standing ovation. E quando lui gioca così, la partita può solo prendere una precisa direzione. Subito break al terzo game del primo set con un paio di colpi da cineteca e poi cinque turni di servizio consecutivi lasciando all’avversario la miseria di un punticino. In mezzo, la battuta scippata al 28enne residente a Neuchâtel in entrata del secondo parziale. Poi il percorso è stato tutto in discesa, in attesa del sudato, meritato e tanto agognato trionfo.

Sulle spalle, Gasquet si è ritrovato il pesante fardello del salvatore della patria. Una responsabilità scaricatagli addosso da un Jo-Wilfried Tsonga che ha deluso, e non poco, i tifosi transalpini che su di lui riponevano enormi speranze. Tante aspettative e, quindi, anche tanta pressione che, alla fine, ha provocato un ko tecnico a livello nervoso. Il numero uno di casa (tatticamente dichiarato infortunato già sabato per il doppio) è entrato nello stadio a testa bassa e si ha la forte impressione che i suoi sostenitori non gliela perdoneranno tanto facilmente questa spugna gettata.

Troppo, tutto davvero troppo per il povero Gasquet. Troppo il talento di Mastro Roger, troppo lunga la storia di pesanti sconfitte (prima di oggi il bilancio era 12-2 per il renano, con quattro ko consecutivi senza vincere un set), troppo basso il morale della squadra per essere risollevato con la forza di un solo uomo. E allora siamo andati a prenderci la nostra prima Insalatiera della storia, davanti ad un pubblico record di 27'448 persone (tra cui stavolta almeno 5'000 rossocrociati). L’unico trofeo che ancora mancava nella bacheca del tennis elvetico, che finalmente entra a far parte nell’albo d’oro della Coppa Davis, dopo averci solamente provato ventidue anni fa. Ma allora, con tutto il rispetto per Hlasek e Rosset, non c’erano Federer e Wawrinka. Oggi sì, e siamo qui ad impazzire dalla gioia.

 
Condividi