La brevità, il colore e l’arguzia del dialetto si notano in modo evidente nei soprannomi. L’abitudine di “ribattezzare” le persone in base alle loro peculiarità avveniva in passato in ogni paese, dove lo spirito popolare sapeva trovare soprannomi azzeccatissimi. Nell’ultima puntata di Dialett in sacocia con ospite Libero Regazzi, i due allievi Bubola e Visetti e il maestro Feretti provano a darsi reciprocamente dei soranóm in dialetto. Un esercizio linguistico ma non solo, perché come dice Libero Regazzi un soranóm deve essere corto, facile da ricordare e calzare bene alla persona a cui è affibbiato.
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