Nessuno è partito, anzi. Anche l’allievo Cristian Bubola è tornato accanto alla sua compagna di corso Isabella Visetti. Il maestro Nicola Ferretti porta all’attenzione dei due allievi una mail ricevuta da un ascoltatore e che riguarda proprio la traduzione in dialetto del verbo “partire”. Meglio usare la versione più vicina all’italiano o quella più dialettale, spesso resa con verbi composti? La questione si pone anche per altri verbi, per esempio nella puntata sul viaggio in treno i due allievi avevano già visto che è meglio dire “tö föra” i biglietti piuttosto che “comprá”. Una questione che riguarda anche la “svolgarizzazione” dialetto, la sua “italianizzazione”, processo che si osserva soprattutto nei centri urbani come Lugano.
Scopri la serie
https://www.rsi.ch/s/3289796






