Oggi il termine “qualunquismo” indica indifferenza o scetticismo verso i problemi sociali e politici. Ma le sue radici storiche sono precise: nasce nel 1945 con il Fronte dell’Uomo Qualunque, un partito romano che si definiva “anti-politica” e che ebbe vita breve. Il termine riemerge con forza quando Alberto Moravia, nella prefazione a un libro di Gino Pallotta, condanna questo atteggiamento, attribuendogli una connotazione negativa. “Soggetti smarriti”, 25.04.2015. Di Daniel Bilenko.
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