Il 18 aprile non è una data qualunque per la Radio: è il giorno in cui nel 1933 entrava in funzione il trasmettitore nazionale del Monte Ceneri, un nome che resterà impresso sulla scala parlante (pannello retroilluminato con le frequenze e il cursore di sintonia) degli apparecchi di ricezione.
Scopo di quell’antenna installata nel mezzo di una piazza d’armi era irradiare Ticino e Moesano con i programmi della neonata Radio svizzera di lingua italiana. Il contesto geografico e storico ne faranno l’unica voce italofona libera negli anni del fascismo in Italia e della seconda guerra mondiale.
Gli intellettuali e il fascismo
Alphaville 15.05.2025, 12:30
Contenuto audio
Per tenere vivo il ricordo della nostra storia e per mostrare alle generazioni più giovani qual è la tecnologia alla base (anche) dei moderni mezzi di informazione, un gruppo di pensionati del dipartimento Radicom delle PTT –poi Swisscom- costituì nel 2001 l’Associazione Museo della Radio (AMRA).

Apre il Museo della Radio
RSI Archivi 25.04.2002, 19:00
Il Museo che vide la luce nel 2002 espone oltre 1’500 cimeli: apparecchi radio di ogni epoca ma anche componenti di radiotrasmissione, perché – a dispetto della diffusione dei telefonini – per tante persone le onde radio restano un mistero.
E così la stazione ai piedi della storica antenna si fa luogo didattico, che ogni primo mercoledì del mese rievoca gli esperimenti di Guglielmo Marconi, consente di comprendere i concetti di frequenza e lunghezza d’onda e gettare uno sguardo su cento anni di evoluzione tecnologica (principale spartiacque l’avvento del transistor al posto delle valvole termoioniche, che rende la radio portatile).

Le radici della Radio
RSI Archivi 12.07.2015, 19:00
Anche il segnale – passato dalle onde medie (OM) alla modulazione di frequenza (FM) e poi al digitale (DAB+) – si è evoluto e la radio via etere resta un importante mezzo per l’informazione istantanea, ad esempio nelle automobili.
Senza contare che la radio, come dice il presidente AMRA Renato Ramazzina, “accende il video dentro”.



