Storia della TV

Enzo Tortora, un uomo perbene alla TSI

Al centro di una nuova serie TV che ne ripercorre le vicissitudini giudiziarie, Enzo Tortora rimane uno dei più popolari conduttori del piccolo schermo italiano e di casa nostra

  • 2 ore fa
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  • Enzo Tortora conduce il gioco "Identiquiz" (1968)
Di: RSI Archivi / og  

Era il 1962 quando le strade della RAI e di Enzo Tortora, popolare presentatore di “Telefortuna” e del Festival di Sanremo del 1959, si separano. Inizia così una lunga e proficua collaborazione con la nostra televisione. Il primo programma che conduce alla TSI è il gioco “Terzo grado”, di cui nei nostri archivi rimane conservata la sigla, unicamente ad alcune fotografie.

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Terzo grado (sigla iniziale e finale)

RSI Archivi 30.11.1962, 15:44

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  • Totò ospite di "Terzo grado", condotto da Enzo Tortora (1963)

Con il suo stile elegante, sobrio ma al tempo stesso empatico e sempre incentrato sul pubblico, Enzo Tortora diventa una figura di spicco dell’intrattenimento di casa nostra conducendo programmi musicali e quiz come “Trappola cifrata”.

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  • Enzo Tortora con uno dei vincitori del gioco "Trappola cifrata" (1966)

Parallelamente all’attività alla TSI, Tortora fa il suo ritorno in RAI dove arriva alla consacrazione con “La Domenica Sportiva”.

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L’inciviltà della domenica secondo Enzo Tortora

RSI Archivi 15.03.1969, 09:33

Il connubio con la Televisione svizzera prosegue in maniera fruttuosa anche negli anni Settanta con il gioco “Lo sparaparola” del 1974, per la regia di Mascia Cantoni.

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  • Mascia Cantoni e Enzo Tortora, rispettivamente regista e conduttore del quiz "Lo sparaparola" (1974)

Nel medesimo anno gli viene affidata la conduzione di “Si rilassi ...”. Tortora, un co-conduttore, uno psicanalista e un ospite illustre adagiato su di una Chaise Longue di Le Corbusier. È questa la ricetta del programma in cui si scandagliano pensieri, sogni e paure di personaggi come Giulietta Masina, Renato Rascel e Paolo Villaggio, fino ad arrivare all’ultima puntata in cui ci si congeda dal pubblico elvetico cercando di entrare nella testa di... Tortora stesso.

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Si rilassi ... - Enzo Tortora

RSI Si rilassi 28.04.1975, 20:10

Con la riforma della RAI del 1976 si riaprono nuovamente le porte per Tortora. Il 27 maggio del 1977, sulla Rete 2, va in onda la prima puntata di “Portobello”, programma da lui ideato e condotto. Il successo è folgorante. In poche settimane “Portobello” diventa l’appuntamento fisso del venerdì sera degli italiani, arrivando a toccare la cifra record di 30 milioni di telespettatori. Al centro del successo un’idea semplice e innovativa: una trasmissione fatta da e per la gente comune, come ci racconta in questa intervista radiofonica del marzo del 1978.

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Portobello, 30 milioni di spettatori

RSI Archivi 03.03.1978, 16:41

  • IMAGO/Egizio Fabbrici

Un’ascesa costante e clamorosa in termini numerici, interrotta bruscamente nel giugno del 1983 quando Tortora viene arrestato con l’accusa di traffico di droga e legami con la nuova camorra. Inizia un lungo calvario giudiziario in cui sconta più di 200 giorni di carcere oltre a due mesi agli arresti domiciliari.

Il 14 giugno del 1984 viene eletto deputato al Parlamento europeo per il Partito Liberale di Marco Pannella. Si dimette però nel dicembre del 1985 per consegnarsi alle autorità italiane. Sono giornate concitate che vedono anche un passaggio in Ticino, di cui testimoniano questi due servizi di Gianni Delli Ponti per “Il Quotidiano”.

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Enzo Tortora: dimissioni per continuare a battersi

RSI Archivi 19.12.1985, 16:15

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Enzo Tortora si consegna alle autorità

RSI Archivi 21.12.1985, 15:35

Enzo Tortora viene definitivamente assolto il 15 settembre 1986 dalla Corte d’Appello di Napoli. Ritorna in RAI nel febbraio dell’anno successivo con una nuova edizione del programma con cui verrà per sempre maggiormente identificato: “Portobello”. Il suo celebre “Dove eravamo rimasti...” con cui riallaccia i fili con il suo pubblico, rimane uno dei momenti più forti e iconici della storia della televisione italiana, emblema dello stile garbato ed elegante che ha sempre contraddistinto la sua carriera. Morirà il 18 maggio del 1988 all’età di 59 anni, gravemente malato.

Sulla vicenda giudiziaria e delle sue implicazioni umane, sociali e politiche, è incentrata Portobello, una nuova serie TV in sei puntate diretta da Marco Bellocchio e prodotta da HBO.

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