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Musica

Ambrosetti: un’eredità jazz che attraversa ogni generazione

Dalle note che ogni estate risuonano a JazzAscona ed Estival Jazz Lugano emergono due nomi imprescindibili, quelli di Flavio e Franco Ambrosetti, padre e figlio che hanno segnato oltre mezzo secolo di questo genere musicale. Una storia di continuità generazionale che ancora oggi lascia un’impronta profonda nella cultura musicale della Svizzera italiana.

  • 2 ore fa
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  • IMAGO / BRIGANI-ART
Di: RSI Archivi / Alessandra Frigerio 

Calato il sipario sulle due grandi manifestazioni ticinesi nate sotto il segno della musica jazz, presentiamo una selezioni di materiali d’archivio dedicati alle figure che in Svizzera ne hanno segnato la storia: Flavio e Franco Ambrosetti. 

Nato l’8 ottobre 1919 a Lugano, il sassofonista Flavio Ambrosetti fu il pioniere del jazz in Svizzera (italiana ma non solo) e tra i primi a introdurre il genere bebop in Europa. Dapprima pianista e vibrafonista, passò al suo strumento forte sotto l’influenza del sassofonista tenore americano Coleman Hawkins. Dopo essersi esibito nei jazz festival più importanti al mondo con vari musicisti accompagnatori, tramandò passione e talento al figlio Franco, nato a Lugano nel 1941. Tra i più grandi musicisti e compositori jazz sul panorama musicale mondiale, Franco Ambrosetti iniziò a studiare pianoforte sin da giovanissimo per poi dedicarsi da autodidatta alla tromba a partire dai 17 anni. 

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Flavio e Franco Ambrosetti, jam session

RSI Archivi 14.09.1963, 15:46

Franco Ambrosetti debuttò professionalmente a Roma all’età di 20 anni, nel 1961, con il quintetto del celebre pianista italiano Romano Mussolini. Quella del suo debutto fu solo la prima di una lunga serie di collaborazioni con i più importanti artisti attivi a livello internazionale. Tra il 1962 e il 1966 suonò già in quasi tutti i festival europei e sin dal 1965 pubblicò album con il suo nome, principalmente per l’etichetta discografica tedesca Enja Records.

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Franco Ambrosetti: una storia di jazz

RSI Archivi 02.07.1979, 15:52

Nel 1966 vinse il primo premio per la tromba al Concorso Internazionale di Jazz di Vienna la cui giuria era presieduta da Friedrich Gulda, pianista austriaco nonché uno dei musicisti classici e jazz più importanti del secolo scorso. Tale riconoscimento consacrò Franco Ambrosetti quale stella ormai splendente della musica jazz internazionale, sancendo così l’inizio della sua carriera oltre oceano dove debuttò nel 1967 sul palco del Monterey Jazz Festival insieme al quintetto del padre e a Jean-Luc Ponty.

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Franco Ambrosetti: miglior solista di tromba

RSI Archivi 14.06.1966, 15:58

Nel 1972, Flavio e Franco Ambrosetti fondarono “The Band” insieme a Daniel Humair e George Gruntz; gruppo dal quale è derivata la George Gruntz Concert Jazz Band. Il palcoscenico per eccellenza dei due musicisti ticinesi divenne presto New York, ma non abbandonarono mai il Ticino dove Franco Ambrosetti guidò l’azienda di famiglia in qualità di amministratore delegato fino al 2000, anno della cessione della società in favore della carriera artistica. 

L’eredità di Flavio Ambrosetti è stata di certo accolta da Franco che ha lasciato un segno indelebile sullo spartito della musica jazz internazionale ed è stata trasmessa anche al nipote, Gianluca Ambrosetti, terza generazione di jazzisti. L’impatto di questa duplice eredità sfugge a una quantificazione precisa perché il suo valore si coglie nel profondo radicamento che la loro esperienza continua ad avere nella tradizione musicale ticinese, ancora oggi strettamente legata alla cultura del jazz.

Omaggio a Franco Ambrosetti

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