(RSI/Loreta Daulte)

Coronavirus, come cambia la nostra programmazione

Maurizio Canetta, Direttore RSI:

lunedì 16/03/20 10:15 - ultimo aggiornamento: lunedì 16/03/20 10:31

Questi giorni saranno particolari. Per Voi, per noi, per tutti. Il coronavirus ci ha colti in pieno, ci ha spiazzati: adesso dobbiamo saper reagire, tutelando innanzitutto la nostra salute e quella altrui garantendo, ognuno nel proprio ambito e nei limiti del possibile, una almeno parziale “normalità”.

Anche per la RSI questo è un banco di prova mai visto prima: ma proprio quando il Paese è costretto in casa, l’importanza della radio, della televisione, di social media e online cresce. Il mandato di Servizio pubblico, di servire il pubblico - tenendolo costantemente informato, ma anche provando ad offrigli dei momenti di tregua - si fa più concreto che mai: noi tutte e noi tutti - giornalisti, presentatori, animatori, ma anche la maggioranza essenziale delle collaboratrici e dei collaboratori dietro le quinte, che qui voglio pubblicamente ringraziare per la dedizione e l’impegno, ci impegneremo a mantenere, per quanto possibile, l’offerta.

Viviamo giornate frenetiche e l’informazione è presente in ogni momento. A condizionarci contribuisce anche l’annullamento di appuntamenti - sportivi soprattutto, ma anche culturali e musicali. Stiamo modificando la programmazione: proprio per fare compagnia a chi deve stare a casa -  ai bambini, ai ragazzi e ai più anziani - troveranno maggiore spazio, soprattutto su RSI LA 2, commedie dialettali, appuntamenti con i personaggi vecchi e nuovi più amati dai più piccoli (dal Peo al Gatto Arturo agli Esserini), momenti appositi di ginnastica e yoga per i più anziani. Proporremo i grandi film popolari e cercheremo di offrire serate di musica e di letteratura. In Radio tornerà la musica a richiesta: ognuno potrà dedicare l’abbraccio virtuale di un brano musicale ai propri cari. Nascerà anche un programma di racconti e di contatto per chi è bloccato in casa e per chi,  invece, lavora al sevizio della società.

Da parte mia, voglio soprattutto testimoniare, in un momento difficile, di cui ancora non sappiamo gli sviluppi e la durata, la vicinanza della RSI e della SSR al Paese, perché la RSI è del Paese. State a casa, mi raccomando. Noi veniamo a farvi compagnia.

 

Maurizio Canetta

Direttore RSI