La sede RSI a Comano (RSI/Daulte)

Qualità

Perché interrogarsi sulla qualità?

La SSR è la più grande azienda svizzera attiva nel campo dei media. Il suo finanziamento è assicurato in gran parte dal canone di ricezione. In quanto azienda di servizio pubblico svolge un ruolo fondamentale nell’aiutare i cittadini a esercitare i loro diritti democratici. A fronte della crescente digitalizzazione, il mondo dei media sta diventando sempre più complesso e questa svolta comporta una profonda difficoltà, ovvero la capacità di separare le notizie attendibili dalla marea di informazioni non filtrate, non controllate. La SSR ha dunque ottimi motivi per interrogarsi con serietà sulla qualità. Crediamo nella qualità perché crediamo che si tratti di un investimento nella democrazia.

Che cos’è la qualità?

La qualità è importante. La qualità è un valore. Tutti puntano alla qualità, tutti la stimano, tutti la mettono in primo piano. Ma che cos’è, esattamente?
Nella maggior parte dei casi, essendo difficoltoso dare una risposta, tentiamo di rispondere con alcuni esempi. In effetti, ci sono pochi concetti così carichi di «positività» e al tempo stesso così sfuggenti, probabilmente perché qualsiasi definizione dipende dal sistema di valori individuale di chi giudica.

Sulla qualità dei programmi, per esempio, i professionisti della SSR hanno una concezione diversa dal pubblico, così come l’Ufficio federale delle comunicazioni (Ufcom, cioè l’autorità di sorveglianza della SSR) vede le cose da un’altra prospettiva ancora. Per misurare e valutare la qualità, insomma, bisogna innanzitutto mettersi d'accordo sui criteri da seguire.

A differenza di una ditta privata che può definire i propri criteri qualitativi con una certa autonomia, un'azienda con mandato di servizio pubblico come la SSR deve ottemperare ad altre regole: La Concessione , infatti, evidenzia quattro dimensioni superiori: «rilevanza, credibilità, senso di responsabilità e professionalità giornalistica».

Oltre a questi standard nazionali esistono criteri e obiettivi qualitativi che ciascuna unità aziendale – fino alla più piccola redazione – adotta per sé. Si tratta in particolare di esigenze legate assai concretamente all’attività giornalistica.

Oltre al legislatore e alle esigenze che si impone la stessa SSR, c’è anche una terza istanza che svolge un ruolo sostanziale nella definizione della qualità: il pubblico.

In che modo la SSR garantisce la qualità?

Per assicurare la qualità, la SSR deve innanzitutto conoscere perfettamente le dimensioni che intende misurare. La rilevazione del consumo (ossia gli indici di ascolto) e sondaggi regolari consentono di inquadrare la prospettiva del pubblico.

Per garantire un'alta qualità dell'offerta, la SSR si dota nel 2007 degli Standard minimi di qualità SRG SSR , una serie di strumenti e processi in linea con le attese dell'articolo 3 della Concessione federale sulla "Qualità dei programmi".

1 La creazione di programmi da parte della SSR soddisfa elevate esigenze sotto il profilo qualitativo ed etico. I singoli settori dei programmi si conformano al mandato e si distinguono per la credibilità, il senso di responsabilità, la rilevanza e la professionalità giornalistica. La SSR garantisce l’inconfondibilità dei suoi programmi e si distingue in tal modo da emittenti aventi orientamento commerciale.

2 La SSR si adopera per conseguire un elevato gradimento presso le varie categorie di pubblico. Essa non valuta il gradimento in primo luogo in base alla quota di mercato.

3 Per il concretamento delle esigenze secondo i capoversi 1 e 2, la SSR definisce norme qualitative sotto il profilo contenutistico e formale. Essa pubblica tali norme, procede a regolari controlli interni di qualità e informa il pubblico in merito ai risultati.

Anche l’Organizzazione istituzionale ha il compito di valutare la qualità dei prodotti SSR: ecco perché ciascuna società regionale dispone di un Consiglio del pubblico che periodicamente scandaglia la qualità delle rispettive reti, per la RSI è la CORSI a svolgere questo ruolo.

Infine, ogni anno l’Ufficio federale delle comunicazioni (Ufcom) affida a istituti indipendenti, in generale delle università, l’incarico di analizzare la programmazione della SSR.

Il management della qualità RSI

A partire dal documento madre “Standard minimi di qualità dei programmi SSR”, la RSI ha sviluppato un sistema qualità, un processo continuativo costituito da cinque tappe fondamentali che regolano l’attività di Redazioni, Dipartimenti e Direzione.

 

 

Ogni tappa prevede misure e processi volti a garantire un alto livello qualitativo dell’offerta, aderenza al mandato e rispetto dei valori SSR.

Grande importanza è data ai principi guida e alle diverse direttive interne cui tutti i collaboratori RSI sono tenuti ad attenersi. La RSI dispone di Linee guida , derivanti dai principi qualitativi della Concessione, dei Valori aziendali e della Carta del giornalismo della SSR .

Le Direttive editoriali definiscono invece l’identità giornalistica della RSI e gli standard professionali, nel rispetto del mandato di Servizio pubblico.

A ciò si aggiunge la Carta dei dibattiti RSI che assicura alla società e al pubblico dibattiti di qualità elevata, pluralistici e adatti a favorire la libera formazione delle opinioni.

Monitoring dei programmi

La verifica è uno degli strumenti cardine degli Standard minimi che si esprime attraverso diversi controlli esterni ed interni a tutti i livelli dell’azienda. Questi controlli avvengono quotidianamente e puntualmente nelle Redazioni, nei Settori e nei Dipartimenti, dove risiedono le competenze e le responsabilità contenutistiche e formali dei programmi RSI.

Il Monitoring dei programmi RSI, istituito nel 2010, rappresenta un tassello complementare e non sostituisce alcuna misura di controllo preesistente. Organizzato dal settore Segretariato generale dello Stato maggiore Sviluppo aziendale, si prefigge di istituire un’analisi annuale uniforme ai tre media (TV, RADIO, WEB) interna ed esterna. L’obiettivo è di verificare da una parte la conformità dei prodotti RSI con i principi segnalati nel capoverso 1 dell’articolo 3 della Concessione (Credibilità, Senso di responsabilità, Rilevanza, Professionalità giornalistica), dall’altra favorire un costante miglioramento dell’offerta nel rispetto dei valori SSR.

Oltre al controllo dei contenuti e degli aspetti formali, il monitoring dei programmi RSI si propone di ribadire la cultura della verifica e del feedback, e di favorire lo scambio interdipartimentale di opinioni.

Scarica il documento relativo al Monitoring dei programmi RSI