Natura e Animali

Il riccio europeo è l’animale dell’anno 2026

Piccolo, spinoso e prezioso per la biodiversità: Pro Natura lo celebra per sensibilizzare sulla sua tutela

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Il riccio è l'animale dell'anno

Il Quotidiano 05.01.2026, 19:00

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Di: Red. Il giardino di Albert/Davide Conconi 

Pro Natura oggi ha scelto il riccio europeo come Animale dell’anno 2026, un titolo che vuole richiamare l’attenzione su una specie preziosa ma sempre più minacciata, anche appena fuori dall’uscio di casa.

il riccio europeo (Erinaceus europaeus L.) è uno dei mammiferi più amati e riconoscibili del nostro continente. Purtroppo, alcuni studi mostrano che i suoi effettivi sono in drastico declino anche in Svizzera. Per questa ragione, più o meno un anno fa, il giardino di Albert si era già occupato del riccio.

Identikit del riccio

Il riccio europeo, da adulto, è lungo in media 20–30 cm e raramente pesa più di un chilogrammo. Il suo tratto distintivo sono gli aculei che ricoprono il corpo e che non sono altro che i peli trasformati nel corso dell’evoluzione. Sul corpo di un riccio si possono contare fino a 6000 aculei rigidi e cavi che lo proteggono dai predatori e, fino a un certo punto, anche da urti significativi. Quando si sente in pericolo, si chiude in una sfera, grazie a una fascia muscolare dorsale straordinariamente sviluppata che contraendosi racchiude tutto il corpo e gli arti in un sacco cutaneo irto di aculei. È un animale notturno, solitario e onnivoro: si nutre di insetti, lombrichi, chiocciole, ma anche frutta caduta e occasionalmente piccoli vertebrati. Questo regime alimentare lo rende un alleato naturale nella lotta contro parassiti e insetti dannosi nei nostri giardini e nei nostri orti.

Negli individui appena nati è ben visibile il sacco cutaneo ornato dagli aculei in formazione

Negli individui appena nati è ben visibile il sacco cutaneo ornato dagli aculei in formazione

  • IMAGO / ZUMA Press Wire

Un alleato per la biodiversità urbana

La presenza del riccio è un indicatore di ecosistemi sani. Nei giardini e nei parchi urbani svolge un ruolo ecologico importante: controlla popolazioni di insetti e limacce, riducendo la necessità di pesticidi. Inoltre, la sua presenza indica un habitat favorevole alla biodiversità perché necessita di ambienti complessi, con siepi, zone erbose e rifugi naturali. Dove il riccio prospera, di solito prosperano anche altre specie di invertebrati e piccoli vertebrati. Per questo, tutelarlo significa migliorare la qualità ecologica delle nostre città.

Il riccio è protagonista della vita notturna nei giardini, spesso senza che noi ce ne accorgiamo

Il riccio è protagonista della vita notturna nei giardini, spesso senza che noi ce ne accorgiamo

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Minacce crescenti

Nonostante la sua adattabilità, come abbiamo anticipato, il riccio europeo è in declino in molte regioni europee. Le cause sono diverse. Innanzitutto, il traffico stradale provoca la morte di migliaia di ricci ogni anno, investiti, soprattutto in primavera e autunno, quando sono più attivi. Una minaccia importante è costituita dalla perdita di habitat. Le aree coltivate e i giardini sempre più “puliti”, le recinzioni invalicabili, la scomparsa di siepi e di rifugi naturali riducono le possibilità del riccio di svilupparsi e riprodursi. L’uso di pesticidi diminuisce le prede e può avvelenare direttamente i ricci. I mutamenti climatici influiscono sulla disponibilità di cibo e sulla sopravvivenza durante il letargo. Infine, ma non meno micidiali per la sopravvivenza del riccio, annoveriamo alcune attrezzature agricole e quelle per la gestione dei giardini: falciatrici rotanti a disco, trinciatrici e decespugliatori sono una minaccia silenziosa e potente, ma lo sono anche gli ultimi arrivati: i robot tagliaerba, soprattutto se impiegati di notte.

I robot tagliaerba sono una delle minacce che pesano sui ricci, soprattutto se usate di notte

I robot tagliaerba sono una delle minacce che pesano sui ricci, soprattutto se usate di notte

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Cosa possiamo fare per aiutare il riccio

La buona notizia è che ognuno di noi può contribuire alla tutela del riccio. Prima di tutto “abbattendo” le barriere che si frappongono ai suoi spostamenti, creando passaggi nei giardini: aperture di 12–15 cm nelle recinzioni permettono ai ricci di spostarsi. Oppure, offrendo rifugi: mucchi di foglie, legna o apposite casette sono ideali per il letargo.

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Christian Bernasconi costruisce un rifugio per ricci

RSI Info 30.11.2024, 17:00

  • Giardino di Albert

È fondamentale anche limitare al massimo l’uso di pesticidi e lumachicidi in particolare, sostituendoli con metodi naturali. Un altro ausilio per la gestione dei giardini da controllare con la massima cura è il robot tagliaerba, da usare solo di giorno. Invece, di notte, ognuno di noi dovrebbe prestare attenzione alla guida ed evitare inutili investimenti del piccolo mammifero.

Per proteggere i ricci, dal tramonto è opportuno prestare la massima attenzione quando si guida, soprattutto quando si attraversano ambienti naturali favorevoli per questa specie

Per proteggere i ricci, dal tramonto è opportuno prestare la massima attenzione quando si guida, soprattutto quando si attraversano ambienti naturali favorevoli per questa specie

  • IMAGO / BSIP

Infine, possiamo renderci utili anche segnalando ricci feriti alle associazioni locali o ai centri di recupero fauna. Per la Svizzera italiana il riferimento il Centro di Cura del Riccio

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Nicole Santi intervistata da Christian Bernasconi

RSI Info 30.11.2024, 17:00

  • Giardino di Albert

Il riccio europeo non è solo un animale affascinante: è un tassello fondamentale della biodiversità. La sua sopravvivenza dipende anche dalle nostre scelte quotidiane. Eleggendolo animale dell’anno, Pro Natura lancia un appello affinché le singole persone e la politica si attivino in favore di più natura all’interno degli insediamenti. Perché salvare il riccio significa salvaguardare un intero ecosistema.

Questo articolo è in relazione alla notizia diffusa dal Notiziario delle 11:00 del 5.1.2026, RETE UNO - RSI.

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