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Le novità su Play Suisse

La migliore selezione di film, serie e documentari svizzeri

  • 12 maggio, 09:14
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Scopriamo le nuove proposte della piattaforma streaming della SSR:

Dal grande cinema d’autore ai documentari più sorprendenti, le novità di Play Suisse attraversano generi, sguardi ed emozioni: si parte con una travolgente commedia vincitrice della prestigiosa Palm Dog a Cannes, per poi passare al delicato ritratto del cabarettista lucernese Emil Steinberger, fino ad un nuovo caso dell’amato poliziesco Tatort. Completano la selezione un audace esperimento scientifico che mette in discussione il nostro rapporto con l’IA e una toccante storia di fragilità nascosta dietro la fama

Un cane a processo (“Le procès du chien”) di Laetitia Dosch (2024) - Palm Dog Award, Festival di Cannes 2024

Avril, avvocata idealista con un debole per le cause perse, accetta di difendere Cosmos, un simpatico cagnolone accusato di aver morso tre donne. Fra paradossi giudiziari e situazioni grottesche, la giovane si ritrova al centro di un processo surreale in cui è in gioco la vita dell’animale.

Tipico di Emil (“Typisch Emil”) di Phil Meyer (2024)

Attraverso immagini d’archivio, scene iconiche e frammenti di vita privata, il documentario ripercorre la straordinaria carriera di Emil Steinberger, artista poliedrico e maestro del cabaret. Una storia di amore, coraggio e continua rinascita, nel segno di un’inesauribile voglia di reinventarsi.

Tatort – I re della notte (“Tatort – Könige der Nacht”) di Claudio Fäh e Mathias Schnelting (2026)

Moya Alemu, corriere in bicicletta senza permesso, assiste ad un omicidio. Temendo l’espulsione, la giovane etiope decide di nascondersi; quando però diventa a sua volta un bersaglio, le detective Ott e Grandjean si trovano a proteggere una testimone che ufficialmente non esiste.

Io e il mio avatar (“Mein Avatar und ich”) di Daniel von Aarburg e Patrick M. Müller (2026)

Con il supporto dei ricercatori del Politecnico di Zurigo, l’attore Bastian Inglin partecipa ad un esperimento di clonazione digitale. Ne nasce un confronto sorprendente, che esplora quanto l’intelligenza artificiale sia già capace di influenzare ciò che siamo.

Lo spogliarellista (“Der Stripper – Zwischen Showbiz und Sinnsuche”) di Susanne Arnold e Oliver Streuli (2026)

Benny Cleary gira il mondo come ballerino di striptease, vivendo costantemente sotto i riflettori. Eppure, a 37 anni, il falegname e pilota di elicotteri australiano sente crescere il bisogno di rallentare, ripensando al proprio futuro con maggiore consapevolezza.

Buona visione!

Qui è possibile iscriversi gratuitamente a Play Suisse, la piattaforma streaming SSR.

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