Nasce Edu, il portale della RSI dedicato a scuola e famiglie

Con rsi.ch/edu parte un nuovo progetto sviluppato in sinergia con il DECS e pensato per docenti, genitori e ragazzi. Intervista con Andrea Sala, produttore dell’offerta educational digitale RSI

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Da qualche settimana sul sito RSI è apparsa un’interessante novità, rsi.ch/edu. Andrea Sala com’è nata questa offerta?

rsi.ch/edu fa parte di un più ampio progetto di ristrutturazione dell’ecosistema digitale RSI. La strategia aziendale è di suddividere l’offerta in verticali tematiche (info, sport, cultura, musica, edu, giovani, archivi, cucina e kids) in modo da cercare di coprire in maniera organica tutti i principali interessi del pubblico. Inoltre, durante il lockdown ci siamo resi conto di quanto fosse importante rafforzare l’offerta educational RSI e abbiamo così deciso di crearne una ad hoc rivolta in particolare alle scuole e alle famiglie.

Su rsi.ch/edu troviamo molti “come” e “perché” che spaziano fra vari argomenti. Come avviene la scelta relativa alle tematiche da affrontare?

Il cuore dell’offerta edu si basa su tre macro-tematiche: società, tecnologia e ambiente. Queste sono state concordate con il DECS. Per noi la sinergia con la scuola è infatti molto importante, visto che cerchiamo di realizzare dei video che possano essere utili anche ai docenti per introdurre tematiche/fenomeni contemporanei che sono ancora poco trattati nel programma scolastico. Insomma, cerchiamo di offrire uno spazio digitale di contatto tra docenti, genitori e ragazzi, su tematiche d’attualità relative all’ambiente, alla tecnologia e alla società, utilizzando al contempo un linguaggio e una narrazione video vicina alle nuove generazioni. 

Infine, è importante sottolineare che per garantire la massima accuratezza scientifica dei video collaboriamo attivamente con degli esperti e specialisti, come ad esempio biologi, psicologi e informatici.

A proposito di linguaggio video, questo è chiaramente pensato per rivolgersi ai giovani. Da questo punto di vista i social hanno davvero cambiato le carte in tavola nel nostro modo di comunicare…

Assolutamente sì. Anche se la nostra offerta è pensata soprattutto per le scuole e le famiglie, i video mirano ad interessare e incuriosire direttamente i ragazzi. Per questa ragione abbiamo deciso di rispettare dei parametri precisi in linea con le loro modalità di fruizione: linguaggio semplice e diretto, taglio accattivante, montaggio ritmato, grafiche e colori ben distinti, durata dei video tra i 2 e i 3:30 minuti. Dato il ritmo incalzante dei video non abbiamo la pretesa che i ragazzi ritengano tutte le informazioni dopo una prima visione. Il nostro obiettivo è che siano incuriositi dalle tematiche mostrate e che quanto visto possa essere uno spunto di riflessione per un ulteriore approfondimento in classe, in famiglia o personale.

Sul sito è presente anche una sezione dedicata alle collaborazioni. Di cosa si tratta?

Si tratta di uno spazio interamente dedicato ai contenuti realizzati in collaborazione con le istituzioni e le associazioni della Svizzera italiana.Al momento ne abbiamo concretizzate due: una con l’USI e una con Pro Juventute (una terza è in corso con la SUPSI). Sono vere e proprie collaborazioni editoriali. Uno dei nostri obiettivi è infatti quello di valorizzare le competenze delle istituzioni/associazioni del territorio, mettendo a disposizione il nostro know how tecnico e giornalistico in modo da creare insieme contenuti informativi/didattici mirati nel rispetto dei parametri sopra citati.

Se fai parte di un’istituzione o un’associazione e hai delle proposte da farci, non esitare a scriverci all’indirizzo edu@rsi.ch.

Quali vettori intendete utilizzare?

Oltre al sito rsi.ch/edu, abbiamo aperto anche un canale Youtube (RSI EDU).

Esiste un legame/collaborazione con le trasmissioni scientifiche della RSI?

Sì. Abbiamo una sezione del sito dedicata ai contenuti educational prodotti in radio e in televisione che viene alimentata dalle segnalazioni del collega Davide Conconi, produttore della trasmissione “Il giardino di Albert” e responsabile del centro competenze “Scienza” RSI.

 

 

 

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