1° d’Agosto, Festa nazionale Svizzera
1° d’Agosto, Festa nazionale Svizzera (iStock)

Novità su Play Suisse: speciali Festa nazionale e Film Festival di Locarno

Tutti i prodotti freschi della settimana sulla piattaforma streaming SSR , dalla fiction alla documentaristica. Ti sei già iscritto? È gratis

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In occasione del lungo fine settimana che culmina con la Festa nazionale del 1° agosto, la nostra piattaforma streaming offre una speciale collezione dedicata alle migliori storie svizzere: dalle più amate a quelle più... inattese. Se desiderate immergervi appieno nello spirito patriottico, non perdetevi questa serie di nuove proposte con un particolare denominatore comune: la Svizzera!

Il miracolo svizzero (“Le Miracle Suisse”) di Martina Chyba, Brigitte Rosset, Vincent Kucholl e Thomas Wiesel (2022)

Come si pone l’homo helveticus al cospetto di temi quali denaro, moda, pulizia, natura, amore o cibo? A volte il nostro stile di vita può sembrare fin troppo comodo, ma ha i suoi risvolti positivi. Attraverso filmati d’archivio, scene cult e momenti zen, scopriamo qual è il segreto del nostro essere svizzeri, tanto invidiato nei paesi vicini.

Svizzera? (“Suisse ?”) di David Castello-Lopes (2021)

David Castello-Lopes, che si è fatto conoscere sull’emittente francese Canal+, ha recentemente lavorato al fianco dei prodigi della satira romanda Vincent Kucholl e Vincent Veillon. In questa speciale rubrica, il comico pretende di scoprire il nostro Paese alla maniera di un piccolo parigino arrogante.

La Svizzera sotto copertura ("La Suisse sous couverture") di Delphine Schnydrig e Alexandre Bugnon (2022)

Enclave mondiale della diplomazia, “Rolls Royce” dell'economia, (ex) paradiso fiscale, la Svizzera ha costruito la sua reputazione su un fine doppio gioco tra segretezza e collaborazione. Non ha mai esitato a seppellire la sua neutralità per soddisfare i propri interessi politici ed economici, ma gli scandali minacciano di far crollare il castello di carte.

Storie di cani svizzeri (“Schweizer Hundegeschichten”) di Selina Beeri e Michèle Künzler (2022)

Docuserie dedicata al migliore amico dell’uomo, che ritrae l’attività di cani dalle qualità straordinarie e dei loro padroni. Si tratta di animali che, lontani dalla rumorosa frenesia della realtà cittadina, offrono sicurezza dai predatori sugli alpeggi oppure svolgono importanti funzioni sociali e di sostegno nell’insegnamento. 

Dolceamaro (“Zartbitter - Kakao und Gerechtigkeit”) di Angela Spörri (2011)

Arrivato in Svizzera all’età di 27 anni, Yayra Glover è un ghanese con una visione ben precisa: promuovere la produzione di cacao biologico nel suo paese d’origine, aiutando così i contadini ad ottenere maggiore indipendenza e, soprattutto, migliori condizioni di vita. 

I festeggiamenti tuttavia non finiscono qui! Uno degli appuntamenti più prestigiosi nel panorama cinematografico internazionale, il Locarno Film Festival, è infatti pronto ad inaugurare la sua 75 edizione, in programma a partire dal prossimo 3 agosto. Un anniversario importante, che merita di essere celebrato degnamente; per questo motivo Play Suisse propone una collezione speciale composta da una dozzina di pellicole premiate nelle passate edizioni:

 

·         Höhenfeuer, Fredi M. Murer (1985)

·         Das Fräulein, Andrea Staka (2006)

·         Complices, Frédéric Mermoud (2008)

·         Abrir puertas y ventanas, Milagros Mumenthaler (2011)

·         Tableau noir, Yves Yersin (2013)

·         Pescatori di corpi, Michele Pennetta (2016)

·         Ceux qui travaillent, Antoine Russbach (2018)

·         Dene wos guet geit, Cyril Schäublin (2018)

·         Love me tender, Klaudia Reynicke (2019)

·         L’île aux oiseaux, Sergio Da Costa e Maya Kosa (2019)

A queste si aggiungono due “nuovi” cortometraggi, entrambi vincitori del Pardino d’oro per il miglior cortometraggio svizzero:

Il ponte sul fiume (“Die Brücke über den Fluss”) di Jadwiga Kowalska (2016)

Un uomo, separato dal suo grande amore, si trova in bilico su un ponte. Il desiderio di stare un'ultima volta con la donna che ama lo spinge infatti a tentare di raggiungerla nell'aldilà.

Caduta (“Chute”) di Nora Longatti (2021)

Nel mezzo di un’anonima città, una donna si accascia al suolo apparentemente svenuta. Qualcuno le passa accanto, altri si chinano e la abbracciano. In un mondo accecato dall’indifferenza, questo cortometraggio esplora come una caduta in pubblico possa generare relazioni interpersonali inaspettate.

Ecco invece la classica rassegna a svelare le ultime novità della nostra piattaforma streaming. Iniziamo subito con l’imperdibile fiction realizzata da Michael Steiner nel 2018 e assoluta “highlight” della settimana – disponibile sia in lingua originale che in italiano:

Non tutte le sciagure vengono dal cielo (“Wolkenbruchs wunderliche Reise in die Arme einer Schickse”) 

Il ventitreenne Motti Wolkenbruch vorrebbe prendere la sua strada, ma è intrappolato nella morsa di una madre ossessionata da un matrimonio nel pieno rispetto della tradizione ebraica. Il giovane non è per niente attratto dalle donne che gli vengono presentate, anche perché si è segretamente innamorato di Laura, una sua affascinante compagna di università. 

Da una commedia all’altra, questa volta dai toni decisamente più malinconici sul delicato rapporto madre-figlio:

Lovely Louise di Bettina Oberli (2013)

André, 55 anni, è tornato a vivere con la madre ottantenne Louise, un’ex attrice che sostiene di aver rinunciato ad una promettente carriera hollywoodiana per amore del figlio. Un giorno, alla sua porta si presenta lo sconosciuto Bill, un carismatico americano che spingerà André a risvegliarsi dal torpore in cui vive ed affrontare finalmente la realtà.

E ora saliamo in quota, perché il prossimo sabato 13 agosto scatta la 53 edizione del Festival Internazionale del Film Alpino di Les Diablerets (FIFAD): alla speciale raccolta pubblicata nell’estate 2021 si aggiungono due nuovi titoli premiati proprio lo scorso anno:

The Wall of Shadows di Eliza Kubarska (2020)

Quando una famiglia Sherpa viene contattata da un gruppo di alpinisti per guidarli sulla parete est del Kumbhakarna in Nepal, vetta mai conquistata prima, si trova di fronte ad un dilemma. La montagna è considerata sacra nella religione locale Kirant e non dovrebbe essere scalata, ma c’è una nobile ragione che li spingerà a sfidare le superstizioni della propria fede. 

In the Wild – Cacciatori e raccoglitori (“Wild - Jäger & Sammler”) di Mario Theus (2020)

Il regista, cacciatore e ingegnere forestale Mario Theus sfida gli spettatori con domande controverse sul rapporto ambivalente dell'essere umano con gli animali selvatici, domestici e d'allevamento, documentando in maniera autentica e senza filtri le contraddizioni alla base del nostro consumo di carne. 

Per gli amanti dell’opera, sono ora disponibili le registrazioni di tre spettacoli andati in scena lo scorso anno in Romandia:

  • Al cavallino bianco di Jean-Yves Ossonce e Gilles Rico: l'Opéra de Lausanne fa rivivere lo splendore e la nostalgia dei ruggenti anni Venti grazie all’operetta in tre atti di Ralph Benatzky.
  • Pelléas e Mélisande di Damien Jalet e Sidi Larbi Cherkaoui: il dramma lirico di Claude Debussy al Grand Théâtre de Genève.
  • La clemenza di Tito di Milo Rau: uno dei drammaturgi svizzeri più conosciuti al mondo mette in scena l’ultimo capolavoro teatrale di Mozart al Grand Théâtre de Genève.

Qui puoi iscriverti gratuitamente a Play Suisse, la piattaforma streaming SSR.

 

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