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ChatGPT: il futuro è adesso

Il chatbot basato su intelligenza artificiale si è già insinuato di soppiatto in molti ambiti della nostra vita: dal lavoro fino ai banchi di scuola - Il reportage

  • 7 ottobre 2023, 08:46
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I super poteri di Chat GPT

Patti chiari 06.10.2023, 21:10

Di: Nicola Agostinetti

Cento milioni di utilizzatori conquistati in una manciata di mesi, un milione di Svizzeri lo usa quotidianamente, nella vita privata o sul lavoro: ChatGPT è uno dei successi tecnologici più folgoranti di sempre.

Ma ad un anno dalla sua apparizione, che effetto ha avuto sulle nostre vite?

ChatGPT al lavoro

Come molti altri algoritmi si è insinuato nella nostra quotidianità senza nemmeno che ce ne accorgessimo. L’assicurazione Helvetia lo utilizza per consigliare i clienti, le città di Basilea e Zurigo lo sfruttano per dispensare informazioni ai turisti, il quotidiano tedesco Bild intende sostituire 200 giornalisti con l’intelligenza artificiale.

Camilo Antezana, CEO di Vivi Kola, lo ha integrato nella sua società: ChatGPT si occupa non solo di marketing, ma anche di compiti che fino a qualche mese fa solo erano prerogativa assoluta dell’essere umano. ChatGPT ha creato la ricetta di una bibita vegana e salutare: la Vivi Nova, la prima bevanda al mondo creata interamente da un’intelligenza artificiale.

Uno studio di Goldman Sachs sostiene che 300mila impieghi al mondo siano spacciati, destinati a essere sostituiti dalla chat intelligente. La pensa diversamente Matteo Hertel, CEO di Zoorate, una società che si occupa di recensioni online. Anche lui ha integrato ChatGPT nei processi lavorativi, affidandogli compiti ripetitivi e poco gratificanti che l’uomo è ben contento di non dover più svolgere. Ha così liberato risorse umane per lavori più nobilitanti. 

ChatGPT sui banchi di scuola

ChatGPT potrebbe però sostituire l’uomo anche nello svolgimento di compiti creativi. Chi ancora non è entrato nel mondo del lavoro, gli studenti della Svizzera italiana, provano a rimanere ottimisti. Per il momento, malgrado ChatGPT abbia dimostrato saper superare addirittura esami universitari, rimangono generalmente scettici sull’impatto dell’intelligenza artificiale all’interno della scuola. 

Un test eseguito da Patti Chiari con gli studenti di una classe della Scuola di Commercio di Bellinzona ha dimostrato che ChatGPT non se la cava ancora meglio degli alunni, perlomeno nella redazione di testi. Ma in futuro? 

L’intelligenza artificiale preoccupa non solo lavoratori e insegnanti, lo stesso inventore di ChatGPT, Sam Altman, si dice spaventato dalla sua creatura. 350 esperti mondiali hanno addirittura chiesto di sospendere la ricerca in questo campo finché l’intero settore non verrà regolamentato. La nostra civiltà, sostengono, è a rischio.

Il pensiero di ChatGPT

L’algoritmo di ChatGPT potrebbe penetrare subdolamente nelle nostre vite diffondendo la sua particolare visione del mondo che, nonostante si tratti di una macchina, è tutt’altro che neutro. Patti Chiari, attraverso istruzioni particolari, ha sottoposto ChatGPT a un questionario di Smartvote, il sito capace di tracciare profili politici di ogni utilizzatore. Il risultato? ChatGPT riflette un’ideologia di centrosinistra, è sensibile a questioni ambientali e sociali, meno all’ordine e alla sicurezza. 

Involontariamente, spiega l’esperto di etica delle nuove tecnologie Johan Rochel, veicola e rafforza l’ideologia contenuta nei milioni di documenti che sono stati utilizzati per addestrarla. Questi, oltre che una visione politica, rafforzano anche molti pregiudizi contenuti negli stessi documenti: pregiudizi di genere e razziali.

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