Il ruolo delle tecnologie digitali si sta espandendo sempre di più in tutti i settori delle nostre società e del nostro quotidiano. Un processo accelerato di cui però rischiamo di sottovalutare gli aspetti etici. Lelio Demichelis, sociologo della tecnica e del capitalismo, ospite di “Alphaville”, ha definito la nostra modernità con un neologismo: tecno-archía. Un sistema che domina il mondo da tre secoli ed è arrivato oggi a produrre algoritmi, IA e uomini sempre più dipendenti dalle macchine. Autore di molti saggi, De Michelis ha pubblicato lo scorso autunno per Derive Approdi il saggio Tecno-archia, o la nave dei folli. La banalità digitale del male.
Sui temi di IA sociale con le Bigh tech è intervenuto Vanni Rinaldi, giornalista ed esperto di economia sociale e innovazione tecnologica, autore di Intelligenza artificiale sociale. Usare l’intelligenza artificiale per creare beni comuni digitali pubblicato da Rubbettino editore.
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