Canio Loguercio

di Sergio Albertoni e Valerio Corzani

È sempre un grande piacere per noi ritrovare un ospite che ha voglia di tornare a trovarci per presentare un suo nuovo quanto intrigante lavoro discografico. Architetto, musicista e performer, Canio Loguercio nasce a Campomaggiore in provincia di Potenza, dove fonda nei primi anni ’90 l’etichetta discografica indipendente Officina. Si forma a Napoli e s’impone sulla scena culturale già dagli anni ’80 con i Little Italy, considerati in qualche modo la via partenopea ai Talking Heads. È un esponente di punta della cosiddetta “Vesuwave”, ha condotto la trasmissione radiofonica Audiobox ed è stato finalista a tre diverse edizioni del Festival della Canzone d’autore di Recanati. Nel 2004 debutta come solista con il concept-album “Indifferentemente”, una sorta di cerimonia artistica a domicilio di canzoni appassionate, una performance musicale prêt à porter da compiersi nelle case private, dove le canzoni si susseguono come lungo una via crucis, attraverso stazioni, riti e litanie, invocando in modi diversi la “sacralità” dell’amore. Nel successivo “Miserere” ha collaborato con alcuni dei più rappresentativi poeti della nuova scena letteraria contemporanea, con il video-artista Antonello Matarazzo e con i musicisti Rocco De Rosa, Maria Pia De Vito e Paolo Fresu.

Oggi ci parlerà in particolare del suo progetto più recente, “Ci stiamo preparando al meglio”, concepito in pieno periodo di lockdown pandemico. Un ospite prezioso tutto da scoprire, insomma, tra illuminanti assaggi della sua arte e spiazzanti sorprese del nostro babilonico itinerario sonoro.