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La corsa globale al vaccino

di Sonja Riva

Ad ora non esiste ancora un vaccino contro il coronavirus SARS- COV-2, che provoca la malattia COVID 19. Ma in tutto il mondo dagli Stati Uniti, al Canada, dalla Cina e all’Europa tutta, con Gran Bretagna, Germania, Svizzera e Italia si stanno testando potenziali vaccini. Sia sugli animali in laboratorio, che, in alcuni casi, anche sull’uomo, grazie ai volontari. I tipi di vaccino attualmente in sperimentazione clinica scelgono strade completamente diverse tra loro, e l'indicazione appare quella che tra dodici/diciotto mesi, dovrebbero essere disponibili non uno ma più vaccini. In questa lotta globale contro il tempo per arrivare primi, rimangono fondamentali i problemi di sicurezza relativi alla produzione, i rischi di tollerabilità sugli esseri umani, e la reale capacità del vaccino di innescare una risposta immunitaria davvero efficace e duratura. Ne parliamo con Roberta Villa, ricercatrice per la comunicazione della Scienza in Europa all’Università Ca Foscari di Venezia, autrice del libro "Vaccini. Il diritto di non avere paura", Antonio Lanzavecchia, direttore dell’Istituto di ricerca in biomedicina di Bellinzona e Giuseppe Ippolito, direttore scientifico Istituto Nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani IRCCS di Roma.

 

 

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