"Un final que parece un principio" di Gala i Ovidio, RRR Records, Altafonte (dettaglio di copertina)
La Recensione

“Un final que parece un principio”di Gala i Ovidio

Elettronica ben temperata da una voce popolare 

  • Oggi
  • 15 min
  • Franco Fabbri
  • altafonte.com
Scarica

Per il loro duo hanno scelto i nomi di due dei figli (gemelli) della poetessa e scrittrice Rosalía De Castro (1837-1885), una delle figure più importanti della letteratura spagnola dell’Ottocento e punto di riferimento dell’identità linguistica e culturale galiziana. Gala e Ovidio sono Aida Tarrío e Raül Refree, e Un final que parece un principio è il titolo del loro album, uscito negli ultimi mesi del 2025 dopo essere stato atteso a lungo in Spagna. È facile capire perché: Aida Tarrío è (tuttora) una delle Tanxugueiras, un trio folk/world music galiziano ormai di fama internazionale, dopo che una loro canzone è circolata in rete nel 2017, e dopo che hanno partecipato con una canzone in lingua galiziana al festival di Benidorm del 2022 (dove avvenivano allora le selezioni per la rappresentanza spagnola al festival dell’Eurovisione). A sua volta, Raül Refree (è uno pseudonimo, che sta per Raül Fernández Miró, catalano) è noto in Spagna e fuori, soprattutto come produttore di progetti simili a quello di Gala i Ovidio, come Granada (2014) con Silvia Pérez Cruz, Los Ángeles (2017) con Rosalía, Manual de cortejo (2019) con Rodrigo Cuevas e Lina_Raül Refree (2020) con la fadista portoghese Lina. Di quest’ultima collaborazione avevamo riferito, ormai sei anni fa, in una delle nostre Recensioni. L’abbinamento tra una voce fortemente radicata in una tradizione linguistica iberica e un tessuto strumentale elettroacustico (dalla chitarra elettrica ai sintetizzatori, dalle percussioni elettroniche ai suoni generati da workstation digitali) ha provato di funzionare e di creare attenzione intorno ai protagonisti. Il caso di Rosalía, assurta nel giro di pochi anni al ruolo dell’artista appassionata e senza compromessi – ma entrata nel mainstream – che era stato anni fa di Björk, è esemplare. Succederà lo stesso per Aida Tarrío?

Gala i Ovidio si sono esibiti ai primi di febbraio in un vecchio teatro di Barcellona, all’interno di una rassegna di Barnasants, istituzione catalana dedicata alla canzone d’autore, affine al Club Tenco. L’allestimento del palco, nella bella sala del Casino Aliança del Poblenou, assomigliava di più a quello dei Kraftwerk o di un duo di dance elettronica degli anni Ottanta – con un tavolo ricoperto di apparecchiature e strumenti e luci di taglio abbaglianti che spesso lasciavano solo intravedere le silhouettes dei protagonisti – che alle modeste sedie impagliate della cançó d’autor. Il pubblico, nel quale la percentuale di persone sotto i trent’anni era insolitamente più alta, se non di molto, rispetto agli standard della canzone d’autore, si è fatto trascinare, in una progressione che è culminata nella concessione di alcuni bis.

Intanto, Raül Refree ha in cantiere un progetto nuovo, con la cantante salentina Maria Mazzotta, per un album che si intitolerà San Paolo di Galatina. Volete vedere che lo ritroveremo al Tenco 2026?

Scopri la serie

Correlati

Ti potrebbe interessare