Ritiro truppe americane dal nord della Siria, 7 ottobre 2019
Ritiro truppe americane dal nord della Siria, 7 ottobre 2019 (Keystone)

A est dell'Eufrate: il Rojava, i curdi, l'ex califfato e il futuro della Siria

di Roberto Antonini

Il ritiro delle truppe americane dal nord della Siria apre nuovi scenari di guerra nella regione, popolata dall’etnia curda. La decisione del presidente statunitense Donald Trump di lasciare il terreno consente all’esercito della Turchia di aggredire i curdi-siriani delle Forze democratiche siriane, gli alleati più fedeli di Washington nella lotta contro lo stato islamico. Questi combattenti sono però ritenuti terroristi e sostenitori della causa separatista curda, da sempre osteggiata da Ankara. 

È proprio lo statuto dei curdi e il loro futuro nella devastata Siria a costituire il principale interrogativo sul futuro dell’area: etnicamente e linguisticamente ben distinti dagli arabi (che sono semiti contrariamente ai curdi, indoeuropei) non hanno mai ottenuto il riconoscimento che al termine della prima guerra mondiale era stato promesso in un'area che comprende l'Iran, l'Iraq, la Siria e la Turchia.

Ankara non vuole sentire parlare di autonomia o indipendenza dei curdi siriani in quell'area, chiamata Rojava, addossata alla frontiera turca. Roberto Antonini ci ripropone un viaggio a est dell'Eufrate, di cui il Rojava fa parte, un viaggio in cui incontreremo soldati, amministratori, vittime della guerra, donne alla ricerca di un'utopia egualitaria, abitanti di Kobane o Raqqa,  la coraggiosa sindaca di quest'ultima città, sindaca giovane e non velata, commercianti ma anche una giovane donna svizzera che aveva aderito all'Isis e dal campo di prigionia di Roj, dove è rinchiusa con la sua bimba, racconta il suo percorso e confida il suo (presunto) pentimento.

Laser ripropone un doppio documentario di Roberto Antonini trasmesso nell'agosto del 2019.

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