Il 19 febbraio ricorrono i dieci anni dalla scomparsa di Umberto Eco, il grande semiologo, filosofo, medievista, narratore e massmediologo, che ha segnato la cultura del nostro tempo. Il modo migliore per ricordarlo è attraverso la sua stessa voce. Laser in collaborazione con gli archivi RSI propone un estratto dell’intervista all’autore del best-seller internazionale Il nome della Rosa, andata in onda nell’ambito del programma televisivo Controluce il 26 ottobre 2008. In quell’occasione Michele Fazioli incontrava il “professore” nella Villa Manzoni di Lecco, in occasione del conferimento di un premio alla carriera al grande intellettuale nato ad Alessandria nel 1932. E proprio dal grande scrittore italiano e dal suo capolavoro - I promessi sposi - prende le mosse l’incontro, in cui Eco ripercorre le sue passioni letterarie, riflette sul valore della lettura e del potere del lettore e delle occasioni perdute della televisione italiana; un’intervista in cui emerge una personalità fuori dal comune, capace di osservare e anticipare i cambiamenti della società e di mettere insieme Gérard de Nerval e Superman.
Controluce - Umberto Eco
RSI ControLuce 26.10.2008, 00:00
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