Il misticismo di Bahai

di Alessandro Bertellotti

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È una comunità piccola ma molto attiva quella che segue la religione Bahai. In Ticino i praticanti sono non più di un centinaio, in Svizzera circa un migliaio, dai cinque ai sette milioni nel mondo. Ma l’occasione del centenario della morte di Abdul Bahà, figlio del fondatore della fede Bahai, Bahà’u’llàh e considerato il maestro e interprete degli scritti lasciati dal padre, ha fornito l’occasione per comprendere vita, spirito e attività di questa comunità. I Bahai cercano l’unità spirituale dell’umanità, da raggiungere con il contributo di tutti gli esseri umani di buona volontà e impegnati per questo obiettivo. Tutte le religioni monoteistiche provengono in realtà dallo stesso Dio e hanno la stessa origine, secondo i Bahai, che dedicano momenti di meditazione sia individuale sia collettiva per comprendere e mettere in pratica gli scritti di Bahà’u’llàh.

Tra le azioni per l’unificazione del genere umano, spiccano l’uguaglianza tra uomo e donna, il rispetto e l’aiuto nei confronti del prossimo e l’importanza data all’educazione, attività e messaggi non violenti e spesso addirittura rivoluzionari – nelle realtà in cui venivano diffusi - che hanno portato le comunità bahai a subire persecuzioni e condanne in diverse parti del mondo.

Con Miriam Soldati, Teresa Momtaz-Petralli e Giuseppe Valenti, della comunità bahai ticinese.

Prima emissione martedì 21 dicembre 2021