Jean Ziegler
Jean Ziegler (Keystone )

Incontro con Jean Ziegler

di Roberto Antonini

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Da mercoledì 22 a venerdì 24 luglio 2020

Mercoledì 22 luglio
Incontro con Jean Ziegler: indignarsi  (1./3)

 

Chi è lo svizzero contemporaneo più noto al mondo dopo Roger Federer? Secondo una recente inchiesta, da considerare comunque con le classiche molle, la risposta è da cercare nel mondo politico e accademico e il nome è quello di  Jean Ziegler, nato 85 anni fa a Thun e assurto alla celebrità internazionale nel suo ruolo di inveterato critico della piazza finanziaria svizzera e più in generale del sistema capitalista. Il professore ginevrino deve la sua notorietà in particolare a un libro, “Una svizzera al di sopra di ogni sospetto”, pubblicato nel 1976 e che non ha mancato di suscitare ampie controversie da parte di chi lo aveva considerato come una sorta di traditore dell’onor patrio o di chi lo vede come uno studioso ideologico e approssimativo. Jean Ziegler divide: ampia la schiera di chi gli è ostile, pure ampia quella di chi lo apprezza e lo considera come uomo integro e coraggioso.  Alla fine della sua carriera accademica nel 2000 è nominato relatore speciale dell’Onu per il diritto all’alimentazione e dal 2009 è membro del comitato consultivo del Consiglio dei diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite. Autore di innumerevoli pubblicazioni ha recentemente dato alle stampe “Lesbos. La honte de l’Europe” (Le Seuil) , un testo di denuncia feroce contro quella che considera lo scandalo dei profughi trattati in modo disumano negli hotspot (centri di smistamento) delle isole greche. È proprio partendo da questa sua ribellione etica e politica che Laser propone di incontrare questo personaggio scomodo, controverso, affabile e affascinante. Il primo dei 3 Laser incontri è incentrato su quell’indignazione che fa da filo rosso a tutta la vita del sociologo svizzero.

 

Giovedì 23 luglio
Incontro con Jean Ziegler: Dio non ha altre mani che le tue per intervenire (2./3)

In questa seconda puntata dell’incontro di Roberto Antonini con Jean Ziegler si affrontano alcune grandi questioni etiche. Le risposta del sociologo ginevrino sono tutto fuorché scontate. Ziegler parla del suo rapporto con la religione, del suo rapporto con Dio, della morte fisica e di quella spirituale, del senso della lotta. Ziegler ci spiega la sua concezione della politica e dell’etica riferendosi a pensatori quali George Bernanos, Jean-Paul Sartre o i grandi filosofi della scuola di Francoforte, Adorno, Horkheimer, Marcuse. Un’intervista che ci permette di scoprire parecchio di quest’uomo che ha segnato la storia della Svizzera, tanto da essere uno degli svizzeri più noti a livello internazionale.

 

 

Venerdì 24 luglio
Incontro con Jean Ziegler: la famiglia, la ribellione,  Jean- Paul Sartre e il Che (3./3)

Perché Hans è diventato Jean? Cosa ha imparato negli incontri della sua formazione, con Sartre, Camus, Simone de Beauvoir? Cosa gli rimasto di questi 12 giorni passati in compagnia del Che Guevara? Che rapporto ha con il suo paese, la Svizzera? In questa terza parte della lunga intervista concessa a Roberto Antonini Jean Ziegler, oggi 85enne, si racconta e si confida. Tanti aneddoti, tante riflessioni che ci portano a conoscere meglio un uomo che ha segnato la storia del suo paese. Ziegler che vive nella campagna ginevrina, rimane un uomo che continua a indignarsi di fronte alle ingiustizie del mondo. Non per nulla il suo ultimo lavoro, da cui è preso spunto l’intervista,  ha un titolo alquanto esplicito: “Lesbos. La honte de l’Europe” (Le Seuil).

Prima emissione da martedì 10 a giovedì 12 marzo 2020

Ora in onda Radio svizzera classica In onda dalle 1:30
Brani Brani in onda Riverrun - Gnostic Trio Ore 1:50