Ucraina e negazione della cultura

di Alessandro Bertellotti

Una popolazione in guerra riscopre il desiderio di partecipare ad attività culturali. Un controsenso, a prima vista, quando le priorità dovrebbero essere trovare un rifugio contro cecchini e bombe, oppure procurarsi acqua e generi alimentari. Invece anche assistere ad uno spettacolo o leggere un romanzo sono decisivi per non ridursi “allo stato animale” come sottolineano gli interlocutori di LASER.

Ma come condividere la voglia di cultura con le restrizioni imposte in ambito culturale ad uno stato invasore? Ha un senso vietare in Ucraina musica e letterature russe, che fanno parte integrante della storia del Paese e dell’intera umanità?

Con il Prof. Lorenzo Cantoni, Prorettore dell’Università della Svizzera italiana e titolare della cattedra UNESCO all’USI, Bettina Müller, inviata RSI in Ucraina, Natalia Vlasenko, collaboratrice di testate giornalistiche da Odessa, Lazare Eloundou Assomo, direttore del patrimonio mondiale UNESCO e Cristof Frank, docente all’Accademia di architettura di Mendrisio, USI