di Monica Bonetti e Alessandro Bertellotti

Il muro oltre

di Monica Bonetti e Alessandro Bertellotti

I cittadini della Germania dell'Est scalano il muro di Berlino alla Porta di Brandeburgo, il 10 novembre 1989 (Reuters Picutres )

Il muro oltre

di Monica Bonetti e Alessandro Bertellotti

13 agosto 1961- 9 novembre 1989. Con la caduta del muro di Berlino gli storici contemporanei indicano anche la fine della guerra fredda, della divisione del mondo in due blocchi distinti. Da una parte democrazia ed economia di mercato, dall’altra dittatura e pianificazione statale.

Ma trent’anni dopo la fine di quella barriera, Berlino e la Germania si trovano schiacciate tra le diverse anime che caratterizzano l’Europa, e non è un caso che una nuova forma di "Ostalgie" coinvolga soprattutto i residenti della ex DDR, oltre a nazioni come Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria.

Ovunque, nuovi sentimenti illiberali si fanno rapidamente strada, e diritti come democrazia, libertà costituzionali, benessere, crescita economica, trasportati dall’Ovest a Est con la caduta del muro, non vengono più percepiti con la stessa forza di trent’anni fa. Anzi. Sono alla base della crisi stessa dell’Unione europea. Cosa sta andando storto? Quali le ragioni di questa incertezza e disillusione? E come mai sembrano essersi dissolte le speranze, i sorrisi, gli applausi, i gesti simbolo della vittoria che hanno caratterizzato la notte del 9 novembre di trent’anni fa?

Dagli studi della radio pubblica RBB di Berlino Monica Bonetti e Alessandro Bertellotti discutono di questi temi con lo scrittore Peter Schneider, il sociologo Gregor Fitzi e la biologa e startupper ticinese Nina Buffi, e con interventi dello storico Jacques Rupnik (autore di "Senza il muro"), del Prof. Giuseppe Vacca ("La sfida di Gorbachov") e dell’ambasciatore italiano Sergio Romano ("In lode della guerra fredda").

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