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Senza cura non c'è vita

di Sabrina Faller e Michela Daghini

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Senza cura la vita non fiorisce. Tutti ne abbiamo bisogno, perché la nostra qualità essenziale è la vulnerabilità, e tutti, in un momento o nell’altro della vita, siamo non solo oggetti ma soggetti di cura: la cura del corpo, e la cura dell’anima, che dai tempi di Socrate accompagna tutta la storia della filosofia, impresa che riguarda inevitabilmente la cura del mondo e i problemi fondamentali dell’uomo. E richiede di trascendere il proprio interesse in favore dell’interesse dell’altro e della comunità, di cui siamo parte. Un concetto che coinvolge l’esistenza intera, e si basa sul riconoscimento che le persone, gli animali e l’ambiente sono interdipendenti. Fondamentale è riconoscerne appunto la comune fragilità, che emerge con particolare evidenza in determinate fasi dell’esistenza, e quindi il bisogno di sostegno, di solidarietà, in una parola, della cura. La storia del pensiero poi ha indagato anche lo stretto legame della cura con il femminile, analizzando la ricchezza filosofica del "pensiero materno". Comunicare, educare e pensare diventano dunque i punti fermi di una "cultura della cura".

Ne parliamo con la psicoterapeuta Ornella Manzocchi, autrice del recentissimo "È nata una primula. Percorso epistemologico tra teoria e prassi della relazione di aiuto" per Casagrande, con lo psichiatra, psicoanalista e accademico Graziano Martignoni, e con Mari Luz Besomi-Candolfi, infermiera psichiatrica attiva in vari ambiti della cura.

Prima emissione 23 novembre 2019

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