Giovedì 5 febbraio 2026 sarà l’ultima opportunità, almeno per un periodo medio-lungo, per sentire l’Orchestra della Svizzera Italiana nella sua storica dimora presso l’auditorio Stelio Molo di Besso. In seguito, avranno inizio i lavori del cantiere per la città della musica, e l’orchestra si seprareà per qualche anno dal luogo in cui si sono svolte prove e concerti per molti decenni.
Per chiudere la rassegna OSI in Auditorio salirà sul palco il violista Antoine Tamestit con un programma classico/romantico: La Sinfonia n. 49 in fa minore Hob I:49 La Passione (1768) di Franz Joseph Haydn, Andante e Rondò Ungarese per viola e orchestra in do minore (1809) di Carl Maria von Weber e infine la Serenata n. 2 per piccola orchestra in la maggiore op. 16 di Johannes Brahms.
Abbiamo Incontro Antoine Tamestit durante le prove per parlare di questo interessante programma che vedrà il violista anche in veste di direttore d’orchestra. Tamestit ci ha raccontato delle sue esplorazioni sonore sullo strumento e della ricerca di uno stile di direzione antiautoritario che interpreta l’orchestra come un organismo che respira e si muove in sincronia.
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