Il meglio dei live di Reteduecinque... Trio des Alpes

conduce Claudio Farinone

TRIO DES ALPES

Hana Kotková, violino

Claude Hauri, violoncello

Corrado Greco, pianoforte

Il “Live di Reteduecinque” ha ospitato allo Studio 2 della RSI a Lugano un Trio affermato della nostra regione, forte di successi locali e internazionali, che riunisce tre premiati musicisti con l'intento di fondere in un dialogo comune personalità musicali distinte per ottenere un unico corpo sonoro, fine ultimo della musica cameristica.

Il Trio des Alpes raggiunge questa fusione unendo la maestria della violinista Hana Kotková - definita da The Strad “seducente e ricca di meraviglie” -, la duttilità del violoncellista Claude Hauri - fin da giovanissimo attivo con successo in ambito sinfonico, solistico e cameristico, con una particolare predilezione per la musica contemporanea e le prime esecuzioni - e la solida esperienza cameristica del pianista Corrado Greco - già partner di illustri musicisti quali Bruno Canino, Mario Ancillotti, Giovanni Sollima…-, che contribuisce in maniera fondamentale alla musicalità del Trio.

I programmi musicali del Trio, abilmente congegnati e spesso impreziositi da un filo conduttore, sono il segno distintivo del complesso, che propone opere note e meno note del repertorio, spesso con l'intento di riscoprire pagine ingiustamente desuete.

Non farà eccezione l’itinerario di questo nuovo appuntamento della rassegna RSI MusicaViva. Oltre a proporre un paio di estratti dalla sua ultima, premiata produzione discografica per Dynamic (2021), dedicata ai due celebri Trii op. 65 e op. 90 di Antonín Dvořák e co-prodotta da RSI, il Trio ci condurrà - con un ricorrente rimando alla tradizione delle danza in musica - lungo alcune delle pagine più famose che Haydn, Beethoven, Mendelssohn dedicarono a questa formazione, senza trascurare l’universo contemporaneo di Daniel Glaus e dedicando anche, in questo 8 marzo, un virtuoso omaggio al mondo femminile, attraverso una straordinaria pagina della compositrice e violista inglese Rebecca Clarke, autrice ingiustamente trascurata nelle sale da concerto e fra le prime donne ad esercitare la professione di orchestrale.