Camille Claudel
Nella tana del bianconiglio

Troppo libera

Un graphic novel su Camille Claudel

  • Oggi
  • 14 min
  • Letizia Bolzani
  • Imago Images
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Sta tutta tra gli estremi di quelle due celebri foto, la vita della scultrice francese Camille Claudel.

Una la ritrae adolescente, bellissima, con lo sguardo ardente: Parigi la attende, dove potrà studiare, brillare, mettere a frutto il suo straordinario talento. L’altra foto la ritrae come una vecchia logora e trascurata, dallo sguardo spento: è il manicomio di Montdevergues, dove fu internata e abbandonata nel 1913 e dove trascorse i successivi trent’anni, fino alla morte.

La tragica storia d’amore con Auguste Rodin ci è stata raccontata in libri e in celebri film, che su di essa si concentrano. Il graphic novel appena uscito da Tunuè, “Troppo libera. L’arte, l’amore, la lotta di Camille Claudel”, con testi di Assia Petricelli e disegni di Sergio Riccardi, ne racconta la vita soffermandosi anche sul prima (l’infanzia e l’adolescenza) e sul dopo (le scultrici che ispirate dalla sua forza riuscirono ad affermare pienamente la loro arte). Assia Petricelli e Sergio Riccardi saranno gli ospiti di questa puntata.

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