Donne, madonne e pistolere agli albori del Novecento

di Giorgio Appolonia

RIDOTTO DELL’OPERA
Sabato 02 dicembre 2017 alle 13:30

“Sculture e dipinti assolutamente affascinanti, una sequenza di ventagli d’autore e un nucleo di preziosi abiti d’epoca, per raccontare il secondo Ottocento dal punto di vista delle donne, che diventano protagoniste anche al di fuori delle pareti domestiche. La mostra “Divina creatura” illustra questo felice momento storico ricorrendo alle testimonianze che i grandi artisti – tra cui ricordiamo Boldini, Segantini, Previati, Ciseri, Vela, Feragutti Visconti, Luigi Rossi, Mosè Bianchi - ci tramandano attraverso le loro opere, e soprattutto attraverso il ritratto su commissione.” Al “Ridotto dell’Opera”, per illustrare la mostra “Divina creatura”, interverranno Alessandra Brambilla, della Pinacoteca Züst di Rancate (Mendrisio), Canton Ticino, Svizzera, con Clementina Daniela Sanguanini e Cristina Pedretti, del gruppo “Incipit ReadingLab” che, con un copione di brani letterari, accompagnerà la visione della mostra. Ma fra trine e merletti spunta anche la pistola ed il fiero sorriso di Minnie, protagonista della nuova era femminile del Novecento e della Fanciulla del West di Giacomo Puccini che il regista Ivan Stefanutti porta sulle scene di varie piazze italiane. Ed infine, prossimi al Sant’Ambrogio alla Scala di Milano… Come non parlare di Andrea Chénier di Umberto Giordano? Nell’opera, composta nel 1896, la protagonista Maddalena di Coigny, che sarà interpretata dal grande soprano Anna Netrebko, e che si immola sulla ghigliottina a fianco dell’uomo amato si configura autentica come un’autentica icona di femminilità ed eroismo.

I protagonisti di Andrea Chénier. Da sinistra: Annalisa Stroppa, Luca Salsi, Anna Netrebko e Yusif Eyvazov (©RSI - Giorgio Appolonia)

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