Rossini alla Scala

di Giorgio Appolonia

Considerazioni sulla corrente mini stagione scaligera che a settembre propone tre opere di Gioachino Rossini, evento che non si realizza da duecento anni, epoca in cui praticamente tutto il repertorio scaligero era "occupato" dalle travolgenti note del pesarese. Dominique Meyer ha scelto L'italiana in Algeri, Il barbiere di Siviglia e Il turco in Italia - direttori Ottavio Dantone, Riccardo Chailly, Diego Fasolis - non solo in quanto capolavori ma poiché rispettano della "quantità" dell'organico le regole della prevenzione anti-Covid: ridotti in particolare i cori e gli elementi dell'orchestra. Dopo la trilogia rossiniana fa capolino una rarità del Barocco italiano, forse per la prima volta alla Scala, la Calisto di Cavalli: direttore e al cembalo Christophe Rousset, regia di McVicar.

Torna al “Ridotto dell'opera” il compositore Nicola Petruzzella parlandoci di Piccinni, musicista suo conterraneo pugliese.