Non di incisioni discografiche, di suoni incisi sul vinile o sul supporto digitale del CD si tratta oggi a “Voi che sapete”, bensì di una rivoluzione musicale cominciata ben prima dell’era dei primi esperimenti di registrazione: Musica incisa - Casa Ricordi e l’arte tipografica musicale è il titolo di un volume in uscita per Antiga Edizioni, dedicato all’arte tipografica musicale e ai tesori di Casa Ricordi. Corredato di preziose tavole, “Musica incisa” è uno dei frutti della pluriennale collaborazione tra l’Archivio Storico Ricordi e Tipoteca Italiana. Il progetto celebra una qualità editoriale artigianale impensabile per gli standard odierni, ma ci permette anche di meditare su come il nuovo supporto di lettura abbia influenzato la storia della musica. Dal Rinascimento in poi, la stampa ha assicurato una diffusione impensabile della musica contemporanea, ha modificato la ricezione e la tradizione, ha creato divi, miti e repertorio, ha perfino influenzato il linguaggio compositivo. Di tutto questo abbiamo parlato con Claudia Caffagni, musicista e studiosa di Medioevo e Rinascimento, e con Carlo Lanfossi, collaboratore scientifico dell’Archivio Storico Ricordi e coordinatore editoriale del volume.
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