Aggressione a Lugano: la donna voleva andare in Siria (tipress)

Accoltellamento a Lugano

Dopo tre giorni ancora molti interrogativi sulle cause della violenza: matrice terroristica, disturbi psichici o entrambi

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Con i pochi elementi ancora a disposizione, sulla base dei dettagli forniti dagli inquirenti delle polizia cantonale ticinese e dal Ministero pubblico della Confederazione, cerchiamo con alcuni ospiti di inquadrare il contesto che ha fatto da sfondo all'atto di violenza e di capire lo stato psicologico della donna 28enne, subito arrestata, autrice dell'aggressione con accoltellamento avvenuto nel primo pomeriggio di lunedì 23 novembre, al quinto piano della Manor di Lugano. Vittime due donne, di cui una ferita in modo serio ma non grave con un coltello da cucina. Cercheremo innanzitutto di capire se si sia trattato di un atto di terrorismo, la conseguenza di un disturbo psichico, o di entrambe le cose. Ne discutiamo a Modem con: Myriam Eser Davolio , esperta di estremismo islamista in Svizzera Carlo Calanchini, psichiatra forense Matteo Cocchi , comandante della polizia cantonale ticinese Lorenzo Vidino, direttore del Programma sull'estremismo alla George Washington University   Modem su Rete Uno alle 8.20, in replica su Rete Due alle 19.25. Ci trovate anche sul Podcast e sulle app: RSINews e RSIPlay