Cop26

A Glasgow domenica il via ai lavori dell'attesa conferenza Onu sul clima

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Sabato e domenica il G20 a Roma, da domenica la Cop26 a Glasgow: nelle prossime due settimane sentiremo molto parlare di riscaldamento climatico. L’appuntamento in Scozia è importante, la comunità internazionale è chiamata ad accelerare nella riduzione delle emissioni e nell’adozione delle altre misure con le quali contrastare il “global warming”, in particolare nel decennio in cui siamo entrati. Non sarà facile. Le più recenti indicazioni scientifiche e gli impegni finora annunciati dalla comunità internazionale ci mettono su un cammino che porterebbe a un aumento della temperatura media del pianeta di almeno 2.7 gradi a fine secolo. Molto di più del grado e mezzo oltre il quale non si vorrebbe andare. In questo contesto, quali aspettative ancora porre nella capacità della comunità internazionale di rispondere alla sfida climatica? Perché il negoziato internazionale fatica tanto ad avanzare e a convincere? Come ancora credere che svolte epocali come quelle energetica riusciranno a compiersi in tempi utili per evitare le gravi conseguenze associate al riscaldamento del pianeta?

Ne discutiamo con:

Elena Verdolini, ordinario di economia all’università di Brescia e co-autrice del sesto Rapporto di valutazione dell’Ipcc

Stefan Schwager, ex negoziatore della delegazione elvetica nelle precedenti Cop, tra le quali quella di Parigi

Interventi, in diretta o registrati, di:

Franz Perrez, ambasciatore, capo della delegazione elvetica

Claudia Tebaldi, Climatologa presso il Pacific Northwest National Laboratory di Washington, co-autrice del sesto Rapporto di valutazione dell’Ipcc

Veronica Bozzini, membra di Swiss youth for climate

Modem su Rete Uno alle 8.20, in replica su Rete Due alle 19.25. Ci trovate anche sul Podcast e sulle app: RSINews e RSIPlay