Il Gran Consiglio ticinese martedì ha detto la sua sulle due iniziative popolari (una leghista, l’altra socialista) approvate alle urne lo scorso settembre che vogliono ridurre il peso dei premi delle casse malati sui budget dei cittadini, ma che peseranno di conseguenza e non poco sulle casse pubbliche. Le date di attuazione delle due iniziative sono ora fissate, il carico sulle finanze pubbliche di quella socialista è stato dimezzato (a un massimo di 150 milioni), ma il grosso del lavoro resta da concretizzare nei due prossimi anni: decidere come e dove trovare i soldi, con quali misure di risparmio ed eventualmente con quali nuove entrate.
Allora che dire: esercizio riuscito o neanche poi tanto? Ne discutiamo con:
Gianni Righinetti, vicedirettore Corriere del Ticino
Daniel Ritzer, direttore La Regione
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