Fondi Ue e stato di diritto

Ungheria, Polonia e Slovenia bloccano il fondo per la ripresa economica

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È scontro aperto all'interno dell'Unione europea, da una parte Ungheria, Polonia e Slovenia, dall'altra gli altri 24 paesi membri. Budapest, Varsavia e Lubiana sono intenzionate a mettere il veto al budget comunitario e al fondo europeo per la ripresa per sostenere le economie degli Stati membri colpite maggiormente dalla pandemia. Il rifiuto ungherese e polacco è dovuto al fatto che questi aiuti vengono legati al rispetto dello stato di diritto. Una condizione che va molto stretta ai tre paesi. Tutto questo in un contesto di per sé già ad alta tensione, non solo per la pandemia ma anche per lo stallo dei negoziati sulla Brexit.

Ne discutiamo con:

  • Giuliana Laschi, professoressa di scienze politiche all’Università Bologna, specializzata in storia dell’integrazione europea;
  • Bela Szomraky, già direttore del giornale radio, della radio nazionale ungherese. Oggi professore in diverse università e direttore delle radio regionali ungheresi;
  • Daniel Gros, direttore del Centro di studi sulla politica europea di Bruxelles;
  • Tomas Miglierina, corrispondente RSI a Bruxelles.
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