Si susseguono stagioni sempre più calde che stanno accelerando lo scioglimento dei ghiacciai (Keystone)

Ghiacciai da salvare

In campo un'iniziativa, un controprogetto diretto e uno indiretto

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In Consiglio nazionale è approdata l'iniziativa popolare Per un clima sano (Iniziativa per i ghiacciai) depositata nel novembre 2019 con il sostegno di 113'125 firme. Chiede di raggiungere la neutralità climatica in Svizzera entro il 2050 e vietare, da quell’anno, la vendita di carburanti e combustibili fossili. La commissione preparatoria ha chiesto al plenum di bocciarla poiché considerata troppo esigente, specie per quanto attiene al divieto di principio di immettere sul mercato combustibili e carburanti fossili.

La commissione propone però di approvare il controprogetto governativo che riprende l'obiettivo di un saldo netto delle emissioni, ma che tiene conto maggiormente degli interessi in gioco e delle regioni di montagna e periferiche che non beneficiano delle stesse infrastrutture presenti nelle città. Dai primi dibattimenti sembra che questa soluzione possa incontrare una maggioranza, in attesa che venga formulato, per la sessione estiva, un controprogetto indiretto, la cui applicazione sarebbe più veloce.

Il dibattito in corso ci offrirà l’occasione di discutere di politica climatica ed energetica agganciandoci ai timori sulla sicurezza dell’approvvigionamento elettrico, al dibattito riavviato sul nucleare, alla proposta di costruire centrali a gas e, più in generale, alla sfida rappresentata dalla transizione energetica dopo il NO popolare dello scorso giugno alla nuova legge sul CO2.

Intervengono:

Rocco Cattaneo, Consigliere nazionale PLR/TI;

Bruno Storni, Consigliere nazionale PS/TI;

Giovanni Leonardi, presidente del CdA di AET (Azienda elettrica ticinese);

Stefano Battiston, professore di finanza sostenibile, dell'Università di Zurigo.

 

 

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