A meno di 10 anni dalla decisione di uscire dal nucleare, con il relativo divieto di nuove centrali introdotto dopo il referendum del 2017, la Svizzera potrebbe fare una giravolta e tornare sui propri passi. Ă quanto chiede lâiniziativa popolare âEnergia elettrica in ogni tempo per tuttiâ, conosciuta anche come iniziativa âStop al blackoutâ, che domani approda perla prima volta in Parlamento, sui banchi del Consiglio degli Stati. Promossa dal Club Energia Svizzera, unâalleanza borghese con esponenti UDC, PLR e UDF, ha raccolto centoventicinquemila firme. Il Consiglio federale â e in particolare Albert RĂśsti â ha preparato un controprogetto indiretto che, senza passare da una modifica costituzionale, punta allo stesso obbiettivo: abrogare il divieto di costruzione di nuove centrali nucleari. MartedĂŹÂ la Fondazione svizzera per lâEnergia ha consegnato oltre 22â000 firme allâattenzione del Consiglio degli Stati per chiedere di mantenere il divieto di nuove centrali nucleari. Anche la sinistra e gli ecologisti insorgono. Il dibattito sullâatomo in Svizzera è tuttâaltro che chiuso. Ne discutiamo con:
Marco Chiesa, consigliere agli Stati UDCÂ
Bruno Storni, consigliere nazionale PSÂ
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