I membri dell'Ufficio della Casa Bianca per la fede e le iniziative religiose formano un cerchio di preghiera attorno al presidente degli Stati Uniti Donald Trump nello Studio Ovale della Casa Bianca
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Il conto alla rovescia per l’Armageddon è cominciato

Per tanti evangelicali statunitensi la guerra contro l’Iran è messianica e farà tornare Gesù sulla terra grazie a Donald Trump - L’analisi del movimento

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Se in molti si chiedono quali siano le reali ragioni, gli obiettivi e le tempistiche dell’attacco israelo-americano all’Iran, la risposta – per alcuni – è quella data alle truppe americane da vari ufficiali, e cioè: “Questa guerra fa parte del piano di Dio, il presidente Donald Trump è stato unto da Gesù per accendere il fuoco di segnalazione in Iran, scatenare l’Armageddon e segnare il suo ritorno sulla Terra”.

 L’immagine di qualche settimana fa di Donald Trump in preghiera, nello studio ovale, circondato da pastori evangelicali è rimbalzata sui media di tutto il mondo. In realtà il presidente americano in preghiera non è qualcosa di inedito per gli Stati Uniti, anzi. Quello che invece è forse meno noto, ma per alcuni ben più preoccupante, è che al momento dell’attacco all’Iran vari comandanti militari statunitensi, così come membri del governo USA – in cima alla lista il Segretario alla Difesa Pete Hegseth - abbiano fatto ricorso a una retorica cristiana estremista sulla “fine dei Tempi” biblica, per giustificare alle truppe il loro coinvolgimento nel conflitto

Conflitto che sarebbe insomma in qualche modo una guerra religiosa legata al Libro dell’Apocalisse, alla seconda venuta di Gesù e alla fine del mondo.

A Modem cerchiamo allora di capire l’origine, la reale forza e influenza all’interno delle istituzioni americane e gli effetti, di questa visione messianica. Lo facciamo con due ospiti:

  • Paolo Naso, politologo, già docente alla Sapienza università di Roma, il suo ultimo libro “Dio benedica l’America. Il fondamentalismo cristiano dai creazionisti a Donald Trump”

  • Luca Ozzano, professore associato di scienza politica all’Università di Torino, tiene un corso su religioni e Geopolitica presso l’Ispi, l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale di Milano

Avremo anche un’intervista registrata a Mikey Weinstein, fondatore e presidente della Military Religious Freedom Foundation che nelle ultime settimane ha raccolto centinaia di segnalazioni da parte di soldati americani che denunciano i discorsi e le pressioni messianico-apocalittiche dei propri superiori per giustificare l’attacco all’Iran.

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