In centro il generale iraniano Soleimani (Keystone)

Medioriente infuocato

L’uccisione del generale-mito iraniano Soleimani, sta pericolosamente destabilizzando la regione

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Venti di guerra, di nuovo, in Medioriente. L’uccisione del general iraniano Kassem Soleimani, lo scorso 3 gennaio, ha infiammato l’intera regione, portandola sull’abisso di uno scontro totale.

Cosa succederà adesso? Come reagirà il regime iraniano, che ha già annunciato vendetta e la volontà di portare a termine il proprio programma nucleare, abbandonando quel poco che resta degli accordi siglati sull’arricchimento dell’uranio. E cosa stanno preparando le tante milizie che nella regione si rifanno militarmente e finanziariamente a Teheran?

E gli Stati Uniti? La mossa di Donald Trump viene applaudita da chi la ritiene necessaria per la sicurezza militare del Paese ma criticata da chi invece la ritiene improvvisata, pericolosa e priva di una strategia perlomeno sul medio termine nei confronti dell’intera regione mediorientale. Tanti dunque gli interrogativi che affronteremo con:

Francesca Caferri, giornalista, inviata di Repubblica in Libano
Pejman Abdolmohammadi, professore di storia del Medioriente all’Università di Trento
Alberto Zanconato, giornalista dell’Agenzia Ansa ed esperto di Iran
e Emiliano Bos, corrispondente della RSI a Washington

Modem su Rete Uno alle 8.20, in replica su Rete Due alle 19.25. Ci trovate anche sul Podcast e sulle app: RSINews e RSIPlay