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La tassa sulla salute e il blocco dei ristorni

Si moltiplicano gli attriti sull’asse Berna-Bellinzona-Milano-Roma e, come già nel 2011, c’è chi chiede un blocco parziale dei versamenti ai comuni di frontiera

  • Oggi
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  • RSI
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Parleremo di ristorni dei frontalieri e della minaccia in Ticino di bloccarli nuovamente, come chiede al governo cantonale una mozione inoltrata da Plr, Centro, Lega e Udc. Il malcontento a Palazzo delle Orsoline è doppio: da una parte non piacciono alcune misure introdotte in Italia o a cui si lavora per disincentivare o penalizzare il frontalierato (“tassa sulla salute, zone economiche speciali); dall’altra indispone l’immobilismo di Berna nel difendere gli interessi del Canton Ticino pur di salvaguardare i “buoni rapporti” con Roma. “Quando si parla di rapporti tra Svizzera e Italia a Berna e Roma dicono che è tutto ok, ma quando si passa al Ticino le prospettive cambiano e non poco”, ha sottolineato oggi il presidente del governo Ticinese Norman Gobbi al termine di un incontro con la deputazione a Berna. Come risolvere allora le vertenze con l’Italia e la Lombardia sui frontalieri e su altri aspetti che penalizzerebbero il Canton Ticino? E come fare sentire la propria voce a Berna?

A Modem ne discutiamo con:

  • Christian Vitta, consigliere di Stato, direttore del Dipartimento Finanze ed Economia

  • Massimo Sertori, assessore regionale agli Enti locali Regione Lombardia

  • Bruno Storni, consigliere nazionale PS e presidente deputazione ticinese

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