(keystone)

Pallacanestro femminile nella bufera

Dopo l'inchiesta romanda, emergono altre denunce di abusi; Modem ha raccolto nuove denunce

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

"Parlo per liberare la parola" … Ludivine Tissot è un'ex giocatrice di basket che ha scoperchiato il vaso di Pandora sugli abusi psichici subiti da lei e dalle sue compagne di squadra all’Elfic Génération di Friburgo, da parte del loro allenatore. Con lei altre atlete hanno raccontato il loro vissuto al quotidiano La Liberté. Questo nuovo caso di abusi dello sport, scuote il Basket femminile svizzero.

Partiamo da qui, perché abbiamo parlato con varie ex giocatrici di pallacanestro, che denunciano un problema sistemico, dove gli abusi psichici non sono rari. Ma nessuno interviene – accusano. E dalle testimonianze raccolte emergono nuovi casi, dove agli abusi psicologici e verbali si aggiungono comportamenti inappropriati da parte di un allenatore nei confronti di ragazze all’epoca dei fatti minorenni.

Quanto sta emergendo non è che l'ultimo dei casi di abusi e violenze in ambito sportivo. Tant’è che proprio una settimana fa Swiss Olympic e il Dipartimento federale dello sport hanno presentato un pacchetto di misure che permetterà di garantire il rispetto dei principi etici nello sport svizzero. Per la prima volta, una base legale permetterà di sanzionare le violazioni.

Ma tutto questo basterà? E ci sarà giustizia per quanto accaduto nel passato?

Ne parliamo con:

Claudio Franscella, vice presidente di Swiss Basket

Fabio Gramegna, componente della direzione di Swiss Olympic

Lorella Bertani, avvocata a Ginevra, impegnata nella difesa dei diritti delle vittime di violenza

 

Modem su Rete Uno alle 8.20, in replica su Rete Due alle 19.25. Ci trovate anche sul Podcast e sulle app: RSINews e RSIPlay