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Penuria negli scaffali

A causa della pandemia si sta vivendo una crisi delle forniture, che riguarda un'infinità di prodotti

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È una catena che si è inceppata, quella che porta beni d’uso comune dal produttore al consumatore. Un viaggio spesso intercontinentale, via mare o via cielo, che non scorre più come un tempo, anche perché mancano, ed è molto caro poterseli procurare, persino i container per trasportare le merci.

Un problema che si acutizza di giorno in giorno, a tal punto che diventa complicato acquistare una bicicletta, un armadio o un frigorifero. Per riuscire a farlo ci vogliono pazienza  e settimane di attesa, con i prezzi che in un contesto del genere non fanno che aumentare, visto che anche gas e petrolio sono sempre più cari. A poche settimane dalla corsa alle compere natalizie queste lacune nella catena di distribuzione rischiano di creare gravi danni all’economia, da quella locale a quella che ruota su scala internazionale.

Cosa succede dunque sui mercati, a cominciare dalle materie prime? E perché si è aperta questa crisi? È solo una questione di ritardi nella distribuzione oppure ci sono carenze nella lavorazione, che per molti prodotti avviene soprattutto in Cina ma che da lì riguarda e tocca tutte le regioni del mondo, Svizzera compresa.    

 

Di questo argomento e ponendoci queste domande parleremo domani con:

  • Chiara Oldani, professoressa di economia politica all’Università di Viterbo
  • Stefano Modenini, segretario di AITI
  • Marcel Marioni, membro di direzione presso Swissmem
  • Marco Passalia, segretario generale della Lugano Commodity Trading Association e consulente in ambito di export

La puntata è introdotta da un contributo audio di Alice Pedrazzini, tra imprenditori, commercianti e clienti. Tutti in attesa che quella che viene chiamata la “supply chain” si rimetta finalmente in moto.

Modem su Rete Uno alle 8.20, in replica su Rete Due alle 19.25. Ci trovate anche sul Podcast e sulle app: RSINews e RSIPlay