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Un compleanno pieno di incognite

Ad 80 anni dalla nascita Lugano Airport lotta per sopravvivere

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Doveva essere una festa e così è stata ma non è durata molto: pochi giorni prima dell’ottantesimo compleanno dell’Aeroporto di Lugano Agno, è arrivato l’annuncio della compagnia aerea Skywork del ripristino dei voli su Ginevra per il prossimo mese di ottobre. Due giorni dopo - il 29 agosto - il Consiglio di amministrazione di SkyWork Airlines ha depositato il bilancio al Tribunale regionale di Berna Mittelland. Una vera doccia fredda per l’aeroporto, la città di Lugano ed anche il Canton Ticino. Il dibattito sul futuro dello scalo si è così riacceso con una serie di interrogativi sul ruolo che potrebbe o dovrebbe avere, sulla sua gestione (pubblica e/o privata), sulla necessità di finanziamenti pubblici che possano garantire l’esistenza di alcune tratte (ad es. la Lugano - Ginevra).

La lista degli interrogativi è potenzialmente lunga anche perché è da almeno una quindicina d’anni che il futuro dell’aeroporto di Lugano-Agno viene messo in forse dalla chiusura di questa o quella compagnia aerea. Oggi sembrano ben lontani gli anni d’oro della Crossair e dei quasi 400'000 passeggeri annuali che nel 1996 potevano contare su 56 voli commerciali quotidiani. Da allora il declino non si è più fermato e con l’uscita di scena della compagnia aerea Darwin la parola più ricorrente è ormai, salvataggio. Proprio l'interruzione del collegamento con Ginevra ha privato l'aeroporto luganese dai 35'000 ai 40'000 passeggeri l'anno.

Per fare il punto a Modem intervengono:

Luca Albertoni, direttore della Camera di Commercio del Canton Ticino;

Marco Borradori, sindaco di Lugano e Presidente del CdA di Lugano Airport;

Mattias Schmidt, Verdi Lugano, membro di Comitato di Astuti (Associazione Ticinese Utenti Trasporti Pubblici).

 

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