Un passo verso l'UE?

Le due camere federale decidono se sbloccare il secondo miliardo di coesione per riavvicinarsi a Bruxelles

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Le relazioni tra Svizzera e Unione europea sono a un punto morto dalla scorsa primavera, dopo lo stop elvetico al negoziato sull'accordo istituzionale. In che modo e da dove ripartire?

Il Consiglio federale vorrebbe lanciare un primo segnale positivo in direzione di Bruxelles con il versamento del cosiddetto secondo miliardo di coesione, destinato in particolare ai paesi dell'est europeo. L'esecutivo necessita però l'avallo delle camere. Ci si chiede se il Parlamento lo sbloccherà e se sì, se lo farà in tempi brevi. La palla è ora nelle mani di chi, due anni fa, aveva congelato proprio questi aiuti, facendone uno strumento di pressione sull'Unione europea. Nella giornata di giovedì 30 settembre il legislativo dirà la sua.

Ne discutiamo con:

Carlo Sommaruga, Consigliere agli Stati socialista

Lorenzo Quadri, consigliere nazionale Lega dei Ticinesi

 

Dichiarazioni registrate di:

Rocco Cattaneo, Consigliere nazionale PLR

Fabio Regazzi, Consigliere nazionale PPD

Boas Erez, Rettore Università della Svizzera italiana

 

 

 

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