Ave av!

Il dialetto dei nostri nonni rischia l’estinzione?

venerdì 24/05/19 19:10
Edizione del 24.05.2019

Questa sera ci dedichiamo al dialetto, cerchiamo di capire qual è il suo stato di salute nelle valli e lo facciamo con Rodolfo Fasani, Gran Consigliere del Circolo di Mesocco, ed autore di cinque raccolte di poesie. L’ultima di recente pubblicazione si intitola Ave avi /Ave av e contiene delle poesie in italiano e dialetto. Scopriremo che ci sono regioni dove il dialetto è più sotto pressione che in altre. Per esempio nel Moesano esso è sempre meno utilizzato e subisce il fenomeno dell’omogeneizzazione. È sempre più difficile trovare qualcuno che parla il vero Mesoccone o il puro dialetto di San Vittore.

Altre regioni come la Bregaglia e la Val Poschiavo difendono il dialetto con le unghie, tanto che esso viene utilizzato anche durante le assemblee o in municipio. Ed a Poschiavo troviamo un altro autore di poesie che ha recentemente ottenuto un importante riconoscimento in Valtellina, ovvero Remo Tosio. In Val Bregaglia non mancano le pubblicazioni dedicate al “bargaiot”. Oltre ai dizionari del dialetto locale, da oltre sessant’anni c’è anche un libretto di canzoni, il Flur Slaserna.

In Valtellina, come nel Moesano il dialetto soffre e qualcuno, nel tentativo di aiutare chi vuole cimentarsi nella scrittura ha realizzato una applicazione che traduce in maniera soddisfacente dall’italiano al dialetto. Un dialetto specifico ma, come sentiremo, le possibilità di sviluppo sono notevoli.

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