Caldo Anomalo

L’inverno più caldo dal 1864

venerdì 08/03/19 19:10
Edizione del 08.03.2019

Alle basse quote del versante sud alpino l’inverno è stato particolarmente mite. Anzi meglio dire caldo, dato che quello terminato è risultato il secondo più caldo dal 1864, ovvero da quando sono iniziati i rilevamenti delle temperature. Ma si può parlare ancora di anomalie? In questa edizione cercheremo di capirlo con il nostro ospite, Stefano Zanini, meteorologo di Meteo Svizzera. Quali sono le conseguenze tangibili dell’aumento delle temperature in particolare nelle nostre valli?  Le estati diventeranno più asciutte e gli estremi climatici aumenteranno?

Il clima caldo e secco è sinonimo di incendi boschivi. E nonostante il quadro sia sempre molto critico perché la pioggia si fa vedere con il contagocce, a sud del Bernina si sta lavorando per evitare nuove emergenze con la creazione di vasche artificiali capaci di contenere 100 metri cubi di acqua. Un quantitativo sufficiente ad alimentare il lavoro di un giorno di un elicottero.

Conoscere il clima in tempo reale, soprattutto in agricoltura, è importantissimo quando si deve intervenire in campagna con trattamenti mirati. Di questo ci si occupa alla Fondazione Fojanini di Sondrio il cui sito è un punto di riferimento irrinunciabile per gli agricoltori a sud delle Alpi.

L’ultimo tassello di questa edizione lo dedichiamo al Parc Ela il più grande parco naturale della Svizzera dove gli effetti del cambiamento climatico sono più che tangibili. Parc Ela che promuove un’esperienza con gli alunni proprio per comprendere come mondo sta cambiando.

Un'estate con la RSI

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